• 2015,  DOC,  Grignolino del Monferrato Casalese,  Paolo Angelini,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Grignolino del Monferrato Casalese Monferace Golden Arbian, Paolo Angelini

    Premessa lunga ma doverosa. Che un vino non sia solo una bevanda alcolica che può provocare ebbrezza è un dato assodato. Come altrettanto certo è che IL vino è un fenomeno culturale e antropologico. Può anche essere strumento di conoscenza o, quantomeno, di riflessione? Sì, assolutamente sì. E questo vino, come tutta la tipologia che possiamo far rientrare nel “grignolino affinato in legno” lo è. Ma facciamo un passo indietro: di solito si ha l’idea che il grignolino debba (in senso quasi assoluto) essere bevuto nel giro di breve tempo. Che debba essere un vino “di annata” (urca, non lo si dice per caso anche per i vini bianchi?). E…

  • 2019,  DOC,  Gaudio,  Grignolino del Monferrato Casalese,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Grignolino del Monferrato Casalese, Gaudio

    1970: Amilcare Gaudio, dopo anni d’esperienza nel campo dell’enologia al fianco di rinomate aziende italiane ed estere, decide di avviare una propria realtà vitivinicola a Vignale Monferrato (AL), culla del grignolino. L’aristocratico vitigno autoctono piemontese, capriccioso tanto quanto il pinot nero e certamente più del nebbiolo, è noto per il suo carattere rivoluzionario, insomma, per dirla volgarmente: “Cresce bene solo quando ne ha voglia e dove gli pare!”. Un vino da mensa, del quotidiano, della merenda in vigna dopo 8-10 ore di duro lavoro, come la barbera, la freisa; ma non dimentichiamoci che mezzo secolo fa, anche qualcosa in più, era tra i protagonisti indiscussi di tutte le tavole della…

  • 2019,  DOC,  Grignolino del Monferrato Casalese,  Oreste Buzio,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Grignolino del Monferrato Casalese, Oreste Buzio

    Parlare di grignolino non è mai semplice: nell’immaginario comune è stato per lunghi associato a produzioni di bassa lega, vino della quotidianità sabauda povera e dozzinale. Dimenticando i suoi gloriosi trascorsi: vino privilegiato nella corte dei Savoia, prima che arrivassero le botti ricolme del nobile nebbiolo di Langa; vino amato da uno dei maestri della critica enologica italiana, un certo Veronelli, che lo definì vino anarchico e testabalordo; vino su cui nacque la leggenda che un facoltoso Avvocato amasse miscelarlo con lo champagne. Ecco, cerchiamo di ridare la giusta dignità a questo vitigno, così strettamente intrecciato con la storia piemontese e sabaudo nell’animo. Questo 2019, al netto della gioventù sia…

  • 2016,  DOC,  Grignolino del Monferrato Casalese,  Marco Canato,  Piemonte,  ROSSI

    2016 Grignolino del Monferrato Celio, Marco Canato

    Naso molto intenso con molte ciliegie, fragole e lamponi, che si ritroveranno pienamente in bocca. Fresco e brillante come il suo colore rubino, come le rose e i gerani da poco colti e come quell’accenno piccante ed estremamente intrigante di pepe bianco. Tannini importanti superbamente integrati e mitigati dal frutto. Finale bello e anche lungo.

  • 2015,  DOC,  Euli,  Grignolino del Monferrato Casalese,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Grignolino del Monferrato Casalese Euli, Cantine Valpane

    Il grignolino non piace a nessuno. Vitigno simbolo della piemontesità, l’autoctono che trovi solo qui, e non piace a nessuno. Rustico, tannico, spigoloso. Le ha tutte eppure era il vino che bevevano i Savoia (sarà per questo che non piace a nessuno?). Una dozzina di anni fa un noto produttore tentò di farlo uscire dai confini patrii. Il suo vino era, non vi è dubbio, un bel vino. Peccato non ricordasse in nulla l’uva di partenza. Il grignolino è una bestiaccia, bisogna saperlo educare. Per fortuna Pietro Arditi è un vero domatore di grignolino. Qui il centro è il frutto, un frutto molto sabaudo con richiami di sottobosco, ricco di…