• 2018,  DOC,  Il Chiosso,  PIEMONTE,  ROSSI,  Sizzano

    2018 Sizzano, Il Chiosso

    Il Sizzano Doc è tra le ultime etichette lanciate da Il Chiosso. L’azienda è nata nel 2007 per volere di Carlo Cambieri e Marco Arlunno, già noto ai lettori di Intralcio per una mia recensione del Ghemme Riserva Vigna Cavenago 2015 dell’azienda Mirù, la stessa è di proprietà del nostro protagonista e della sua famiglia da generazioni. Questa denominazione della sponda novarese dell’Alto Piemonte, tanto cara a Camillo Benso Conte di Cavour, prende il nome dall’omonimo borgo situato a circa 22 km da Novara. Dolci colline che degradano verso il fiume Sesia; è ancora una volta la componente morenica, che si estende su un asse nord-sud, a caratterizzare l’ambiente pedoclimatico,…

  • 2015,  Carema,  DOC,  Ferrando,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Carema Etichetta Nera, Ferrando

    Ferrando è una Cantina storicamente legata al piccolo Borgo di Carema, luogo incantato dove la roccia domina e le montagne circostanti compongono una cornice fiabesca, a tratti unica in tutto il Piemonte. Un piccolo lembo di terra, a cavallo tra la suddetta regione e la Valle d’Aosta, che ho già raccontato più volte anche su Intralcio. Vi è fermento e giovani volenterosi tra queste pergole, qui chiamate “topie” e “pilun”, caratteristici tutori in pietra tronco-conici, vera icona del territorio. Ferrando, contrariamente ai tanti vignaioli che ho illustrato di recente, è presente in queste colline da sempre, un vero caposaldo della piccola Doc torinese nata nel 1967. In realtà la sede…

  • 2019,  DOC,  Dolcetto d'Alba,  Giuseppe Mascarello,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Dolcetto d’Alba Vigna Santo Stefano di Perno, Giuseppe Mascarello

    Che cosa è il dolcetto? È audace poiché abituato a sfidare quelle colline di Langa dove il nebbiolo non osa mettere piede a causa del freddo, il dolcetto è tattile perché al sorso dimostra una fisicità inconfondibile, dimostra quel tocco piacevolmente sferico e affusolato che si manifesta in una beva appagante e sostanziosa. Questa 2019 del Vigna Santo Stefano di Perno realizzata da Giuseppe Mascarello esalta tutti questi concetti con una piacevolezza che, calice dopo calice, indica sempre un nuovo dettaglio da cogliere, un nuovo particolare da scoprire durante l’assaggio. Questo dolcetto è pieno, soffice, ricco di sostanza, dotato della sua sagacia e del suo corpo benché privo di ogni…

  • 2017,  Barbera d'Alba,  DOC,  Monchiero Carbone,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Barbera d’Alba MonBirone, Monchiero Carbone

    La barbera non esiste, esistono le barbere. Questo gioco di parole, preso a prestito dal birramondo, potrebbe essere replicato in un gran numero di varianti: non esiste il gatto, esistono i gatti. Non esiste l’amore, esistono gli amori. E probabilmente potremmo andare avanti all’infinito ma questa intro ha già divagato abbastanza. Barbera, dicevamo, e allora parliamo di quella. Cioè di questa. Mon Birone è un colle vastamente vitato sopra Canale d’Alba, Roero, e tra le altre cose genera le uve per questa barbera che si distingue nel colore fitto, violaceo, e il naso annuncia grandi cose: tostature di cioccolato e caffè, vaniglia da legno (ma giusto un po’) che vira…

  • 2016,  Coste della Sesia,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI,  Villa Era

    2016 Coste della Sesia Nebbiolo, Villa Era

    Villa Era è una storica realtà vitivinicola di Vigliano Biellese (BI), con dimora in una delle più eleganti residenze di fine ‘800 ad opera dell’ingegnere Petitti di Torino; a mio avviso è una vera e propria chicca della sponda biellese dell’Alto Piemonte. Produzioni limitate e una storia antichissima, esistono bottiglie di fine Ottocento. Lotta integrata nel vigneto, interventi solo se necessari a tutelare il corretto sviluppo della pianta, sempre a seconda dei capricci della natura in relazione all’annata, tema ahimè sempre più sentito. Ricordo con piacere una degustazione dedicata alla stampa internazionale, di qualche anno fa, in cui venne data la possibilità a noi partecipanti di assaggiare un Villa Era…

  • 2019,  Barbera d'Alba,  DOC,  Philine Isabelle Dienger,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Barbera d’Alba, Philine Isabelle

    Affascinata dal suo Dolcetto d’Alba assaggiato in precedenza, ho deciso di sacrificare la bottiglia di Barbera che per un momento, ingenuamente, ho creduto di poter far invecchiare il tempo necessario. Come sempre, di Philine e dei suoi vini esistono poche notizie: bisogna assaggiare per avere un’idea del talento di questa giovane donna garbata e schiva, dalla mano precisa capace di trasformare uve coltivate da altri produttori in vini dal carattere così unico. Se del suo dolcetto mi ha colpita la severità inconsueta per un vino che tipicamente è destinato ad un uso quotidiano, che richiede cioè meno concentrazione all’assaggio, questa barbera si offre sguaiatamente all’olfatto e al sorso. Carnosissima, piena,…

  • 2017,  DOC,  Lessona,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Lessona Pizzaguerra, Colombera & Garella

    Può un vino a base spanna (a.k.a. nebbiolo se si risale il corso della Sesia) avere una bevibilità imbarazzante e trasmettere comunque un nobile carisma? Sì, se si parla del Lessona DOC “Pizzaguerra” di Colombera & Garella (anche perché, se la risposta fosse stata “no”, l’esordio ad effetto sarebbe stato anche l’epitaffio del pezzo).Il Lessona DOC ha goduto di grande fama nel corso dei secoli, arrivando quarto in una mai ufficializzata competizione tra le denominazioni piemontesi, dietro i due volti noti langaroli e il Gattinara. Poi la seconda guerra mondiale mandò tutto alla malora, con le vigne del Lessona che alla malora ci si trasferirono per decenni. Il ritorno alla…

  • 2018,  DOC,  Hic et Nunc,  Monferrato,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Monferrato Dolcetto Mondano, Hic et Nunc

    Ci sono poche uve come il dolcetto così vituperate e massacrate, a meno che non si vada a Dogliani od Ovada. Nel resto del Piemonte enoico è un’uva marginale non tanto per produzione ma per come viene vista e affrontata. Il “douset“, derivante probabilmente dal termine dialettale “dosset“, è spesso (per non dire sempre) relegato a vino di bassa lega, un vino rosso di non molta importanza. Come uccidere un vitigno, mi verrebbe da dire, che invece di frecce al proprio arco ne avrebbe parecchie. Se poi pensiamo al Monferrato e al ruolo che ricopre questo vitigno, dovremmo forse metterci le mani nei capelli. Invece Hic et Nunc, cantina figlia…

  • 2007,  DOC,  Dolcetto d'Alba,  Giuseppe Rinaldi,  PIEMONTE,  ROSSI

    2007 Dolcetto d’Alba, Giuseppe Rinaldi

    Non ho mai pensato ad un dolcetto come vino da invecchiamento. Ho sempre creduto nella longevità dei vini di Beppe Rinaldi indipendentemente dal vitigno utilizzato. Questo 2007 non mi ha tradito. Ancora una volta il “Citrico” di Barolo ha lasciato il suo segno. Vino che si preannuncia in stato di grazia già da quel colore acceso, rosso rubino vivo quasi sangue. Il naso dimostra profondità facendo intendere i suoi talenti senza se e senza ma. Non vuole fare mistero di ciò che è donandosi fin dal primo approccio, sebbene con ritmi lenti. Sulle prime arriva una nota di sottobosco, muschio e liquirizia, segue la polvere di cacao, prugna matura, ma…

  • 2020,  Colline Novaresi,  DOC,  Ioppa,  PIEMONTE,  ROSATI

    2020 Colline Novaresi Nebbiolo Rusin, Ioppa

    Il Rusin, lo fa intendere già il nome, è il Rosato di Casa Ioppa, base 100% nebbiolo, localmente chiamato spanna. Negli ultimi anni è diventato un vero e proprio cult soprattutto per i mercati esteri: Nord Europa, in particolar modo Norvegia, tanto che la cantina ha aumentato in maniera esponenziale la produzione di questo vino mantenendo immutato il livello di qualità. Ricordo la visita presso la sede in Romagnano Sesia (No) di qualche tempo fa. Luca Ioppa, responsabile della comunicazione della Cantina, ci ha mostrato le due stanze di vinificazione: la prima dedicata a tutta la gamma prodotta, eccellenti i loro Ghemme Docg di cui presto parlerò, la seconda, di…