• 2019,  BIANCHI,  DOC,  Fattoria Coroncino,  MARCHE,  Verdicchio dei Castelli di Jesi

    2019 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Il Bacco, Fattoria Coroncino

    Il motto aziendale di Coroncino, ‘ndo arivo metto n’segno, non sta a significare (come credevo) che lascio un segno del mio passaggio. In realtà è assai meno roboante, e vuol dire “faccio quel che riesco”, all’incirca: arrivo fino a un certo punto, e lì mi fermo – metto un segno, quindi. Peraltro l’interpretazione autentica la trovate in questa chiacchierata col produttore, su YouTube. È un altro modo creativo di definire la naturalità della vinificazione, in questa azienda – quindi sì, parliamo di vini alquanto naturali. Questo Verdicchio mi piace enormemente e mi spiazza. Bello già al colore, pieno e carico, il naso straborda e trionfa, tra erbe aromatiche e frutta…

  • 2018,  BIANCHI,  DOC,  Fattoria Coroncino,  MARCHE,  Verdicchio dei Castelli di Jesi

    2018 Gaiospino, Fattoria Coroncino

    Un Verdicchio dei Castelli di Jesi che non ha bisogno di presentazioni quello di Lucio Canestrari. Vino ricco in tutti i sensi, un colore ben definito dorato. Naso ampio e generoso con sentori di frutta matura gialla e note agrumate di cedro, bergamotto e alcune sensazioni di erbe officinali, timo, rosmarino, menta. Il palato è appagante e pieno, conferma la sua ricchezza, ed è sostenuto da una freschezza che si muove con fare elegante. Scattante in bocca pur avendo pienezza e corpo. Tornano le sensazioni fruttate e agrumate che tengono in movimento la bocca sempre reattiva e in tensione. Il retrogusto è continuo e lunghissimo per non farsi dimenticare.

  • 2019,  BIANCHI,  DOC,  MARCHE,  Pievalta,  Verdicchio dei Castelli di Jesi

    2019 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Tre Ripe, Pievalta

    Il nome “Tre Ripe” allude alle tre diverse zone di provenienza delle uve verdicchio: tre versanti, due vallate, diversi suoli ed altitudini, tutti nei Castelli di Jesi. È il bianco base dell’azienda Pievalta, realtà vitivinicola ormai consolidata, a conduzione biologica e biodinamica e a certificazione “vegan” per la scelta di non utilizzare coadiuvanti di origine animale. Pievalta ha il pregio di dare forma a vini con ottimo rapporto qualità-prezzo e il “Tre Ripe” ne è testimonianza (su Intralcio ho già scritto del loro Metodo Classico): al naso sfoggia una teoria di profumi da primo della classe, con i fiori bianchi come tiglio e zagara che gareggiano con i frutti a…

  • 2013,  BIANCHI,  DOC,  Finocchi,  MARCHE,  Verdicchio dei Castelli di Jesi

    2013 Il Pojo Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, Finocchi

    Non si hanno mai certezze con il Verdicchio. Forse è questo l’elemento che mi affascina del più complesso, generoso e sottomesso dei bianchi italiani da proletariato post-industriale. Dopo due millesimi mediamente bollenti e squilibrati, con vini muscolari e fuori controllo alcolico, la 2013 è stata una gran bell’annata. Le migliori cose ovviamente stanno uscendo alla distanza. Tra queste “Il Pojo” di Finocchi, il più ambizioso bianco di un’azienda iperclassica, nessun fronzoli, prezzi molto bassi e una mano un filo troppo tecnica. Bevuta in una cieca solitaria (di tragica ombelicalità pandemica), insieme a Lauro 2013 di Podere Mattioli e San Paolo 2013 di Pievalta, mi ha sorpreso parecchio per complessità e…

  • 2016,  BIANCHI,  DOC,  MARCHE,  Tenuta di Tavignano,  Verdicchio dei Castelli di Jesi

    2016 Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva Misco, Tenuta di Tavignano

    È una questione di aspettative, come spesso accade. Nei confronti dell’annata, giustamente celebrata come una delle “grandi” del decennio, e nei confronti dell’etichetta, da molti considerata come una tra quelle di riferimento della denominazione, non solo dell’area di Cingoli. E quindi: Verdicchio molto molto piacevole, ben sostenuto da una bella vena di acidità che ben si fonde con quel frutto che caratterizza tutto l’assaggio. Pesca bianca più che ananas, uva più che mela o pera. È che però da quell’annata lì ti aspetteresti un po’ più di grinta, di allungo, di incisività a fronte di un profilo caratterizzato da un certo calore e da una sicura morbidezza che sfuma su…