• 2019,  Cinque Terre,  DOC,  LIGURIA,  MACERATI,  Possa

    2019 Cinque Terre, Possa

    Al gusto non si percepisce il passaggio del vino in barrique di rovere francese e di acacia; solo le pareti del cavo orale captano la consistenza glicerica e pastosa del liquido quando si trattiene in centro bocca. La macerazione di quattro giorni sulle bucce delle uve bosco, albarola, rossese bianco, piccabon e frapelao, come da tradizione per i bianchi delle Cinque Terre, dona una dinamica complessità di naso e di bocca. In primissimo piano i profumi delle erbe aromatiche e della macchia mediterranea che, insieme, punteggiano le balze scoscese di quella terra suggestiva, impervia e faticosa per chi la lavora. Si fanno, poi, largo lavanda, rosa bianca, zagara, buccia di…

  • 2018,  BIANCHI,  Cheo,  Cinque Terre,  DOC,  LIGURIA

    2018 Cinque Terre Perciò, Cheo

    Il sale, soprattutto. Salino di mare al naso poi salato in bocca: ecco cosa segna questo Cinque Terre, e forse ci si lascia suggestionare dalla visione delle vigne a picco sul mare – chissà, magari ad un assaggio alla cieca, senza saperlo, non mi fisserei tanto su ‘sto elemento di salmastro. Ma ora c’è, è evidente, assieme al resto: fiori secchi, sole abbacinante, estate, ecco, non ce la faccio, il paesaggio riprende il sopravvento, bere questo bianco mi teletrasporta là. Due note di colore: raro cinqueterre con saldo di piccabun, vitigno turbolocal ormai defunto. Il nome invece deriva dal contadino che coltivava quel vigneto: aveva sempre quell’intercalare, perciò questo perciò…