• 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOC,  Falanghina del Sannio,  Monserrato 1973

    2019 Falanghina Sannio, Monserrato 1973

    Oro zecchino, riflessi oro caldo. Drupe a pasta gialla : pesca, albicocca. Poi mandorle e un vago tono floreale che ricorda il gelsomino; lontana nuance di idrocarburo e aria fresca di campo. Al palato è ampio, morbido ma dissetante, con un cenno salino e di acqua di fonte: il frutto è maturo, ma tonico e reattivo, per cui il vino si fa bere e soddisfa.

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOC,  Falanghina del Sannio,  Mustilli

    2017 Falanghina del Sannio Vigna Segreta, Mustilli

    Potessi investirei nell’arte contemporanea! Avere in casa quadri di artisti noti o di giovani promesse mi darebbe una grande soddisfazione. In mancanza di questa opportunità un collage di etichette del vino davvero cool potrebbe essere una valida alternativa. Confesso che la falanghina Vigna Segreta di Cantine Mustilli mi ha “rapita” per questo motivo – ma poi questa è non è una leva del marketing? – una dama del ‘700 dalla posa serafica ma con una mascherina blu elettrico a forma di farfalla sugli occhi. Il volo pindarico – e un calice in più di vino – mi hanno fatto pensare a Venezia, al Don Giovanni, ai noir e al rock…