• 1989,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Rolet,  FRANCIA,  JURA

    1989 Arbois Tradition Blanc Magnum, Domaines Rolet

    Le proteste di Piazza Tienanmen, il crollo del muro di Berlino, sono stati questi per me gli eventi cruciali di quell’anno indimenticabile. “Non siamo più abituati a bere il vino come si deve: aspettandolo...” cito le parole dell’amico ristoratore che ha messo a disposizione ben due delle bottiglie in formato magnum in questione, per una degustazione che aveva come tema il tempo nell’evoluzione del vino. Domaine Rolet, nell’universo jurassien è una realtà di riferimento: fondato nel 1942 da Désiré Rolet, si estende su una superficie di 65 ettari -lo Jura viticolo ne conta circa 2000 totali- suddivisi tra le appellations Arbois (40 ha) Cote du Jura (23 ha) e in…

  • 1989,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Josko Gravner,  RIFERMENTATI

    1989 Collio Pinot Grigio, Josko Gravner

    Il Gravner di fine anni ottanta non era esattamente quello che conosciamo oggi. Era un vignaiolo in fase di esplorazione e introspezione, probabilmente non aveva ancora inteso chiaramente quale fosse la sua strada. Questa bottiglia, dimenticata in un angolo della cantina, ha però saputo raccontare la propria storia. L’ho assaggiata a mente libera accettando tutto ciò che sarebbe arrivato cercando di non subire il mito. Mentre versavo il vino nasceva in me un sentimento contrastato che si divideva tra la bellezza del colore, oro e luminoso, e il naso che già evidenziava sentori ossidativi. Non ho avuto il coraggio di assaggiarlo subito, sono rimasto ad osservare i riflessi del colore…

  • 1989,  AOC,  BORDEAUX,  Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande,  FRANCIA,  PAUILLAC,  ROSSI

    1989 Pauillac, Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande

    Comtesse de Lalande 1989 è una bellezza. Una brezza di incenso, pelle bagnata, bacche rosse sotto spirito, pomodori essiccati e infine cuoio e  scatola di sigari. Ha un tatto irresistibile: seducente, serico, rinfrescato da una corrente balsamica che ricorda la nepitella. Qui c’è grazia, misura, equilibrio. Qui c’è cervello, cuore e metodo. Un vademecum della riva sinistra.

  • 1989,  AOC,  BORDEAUX,  Château Cos d'Estournel,  FRANCIA,  HAUT-MÉDOC,  SAINT-ESTEPHE

    1989 Saint-Estephe, Château Cos D’Estournel

    È ancora coriaceo e buccioso il Cos 1989, vivido e austero, così fieramente connotato sul Cabernet Sauvignon. Misurato e composto al naso, senza svolazzi od orpelli; è tenace e compatto al sorso, avvolgente e carnoso.  Grafite, pietra spaccata, bacche di gelso, finocchio selvatico, ginepro, pepe nero, noce americana e tabacco amaro. Al palato è infiltrante, roccioso, quasi sapido, magistralmente tessuto. Da un senso di compostezza e misura, di distacco. Avercene.