• 1985,  Barbaresco,  DOCG,  Gaja,  PIEMONTE,  ROSSI

    1985 Barbaresco Sorì San Lorenzo, Gaja

    Annata mitica di un vino che amo. Parte molto chiuso, decisamente langarolo, floreale con la rosa di fondo, un tratto di canfora e cipria a fare da contorno a una materia ancora fitta e a tratti scura, la frutta è matura, carnosa ma senza eccessi. Poi esce la liquirizia, un frutto più rosso, buona speziatura, una punta di cappuccino. Si sente l’annata calda nel timbro più portato alla materia terziarizzata che a tratti ariosi. In bocca la prima idea a occhi chiusi è “grandissimo vino italiano in legno piccolo da zona classica”: il modo di lavorare della bocca è tale, quindi nebbiolo di estrema precisione ma anche un pizzico imbrigliato…

  • 1985,  Bodegas Toro Albalà,  DENOMINACIONES DE ORIGEN,  DOLCI,  MONTILLA-MORILES,  SPAGNA

    1985 Don Pedro Ximénez Gran Reserva, Toro Albalá

    Guardo il bicchiere. Lo muovo lentamente osservando il liquido separarsi ad ogni oscillazione della mia mano per poi riunirsi ogni volta sul fondo, con gli ultimi archi che colano densi sulle pareti: cioccolata distillata, ecco a cosa mi fa pensare! Cento per cento cioccolata fondente messa in un alambicco di rame per catturare la sua anima. (Pausa alla Lucarelli) No, forse no, perché in questo modo andremmo a perdere la viscosità della bevuta, componente strutturale fondamentale dei Don PX Gran Reserva di Botega Toro Albalá (se non un vero e proprio marchio di fabbrica). Allora cento per cento cioccolata fondente fusa e successivamente addizionata con alcol. Sì, meglio. Porto il…