• 1974,  Carmignano,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA,  Villa di Capezzana

    1974 Carmignano DOCG, Villa di Capezzana

    Naso esile e delicato, non spinge e non si sente più di tanto, ha profumi che ricordano la sagrestia e il cuoio, sorso calmo, saporito e rilassato, ha tirato un poco i remi in barca ma è come quando ti sdrai in un sottobosco di castagni e ti godi quella particolare umidità delle piogge primaverili e pare quasi di sentire I funghi crescere poco a poco. Andamento stagionale: la 1974 fu l’unica vendemmia che si ricordi sotto la neve che arrivò a fine ottobre-inizio novembre, durante un’annata particolare, caratterizzata, dal punto di vista climatico, da un grande autunno, poche piogge in primavera e tiepido sole estivo, che permise di raccogliere…

  • 1974,  AOC,  Château Mouton Rothschild,  FRANCIA,  PAUILLAC,  ROSSI

    1974 Château Mouton Rothschild 1er Cru Classé, Château Mouton Rothschild

    Millenovecentosettantaquattro? A guardarlo pensi che lo abbiano colorato apposta. Inizi ad avvicinarlo seriamente e dopo una partenza leggermente zoppicante, con un vegetale che insiste, tutto cambia in modo repentino. Esce il frutto bello prugnoso, il cedro, un tratto mentolato, la parte vegetale diventa tamarindo ed ecco la spezia netta, con reminiscenze quasi da vecchi Cos, spinge al naso e cambia spesso ma sempre su un registro di tratti ben connotati. Il cambio di passo avviene in bocca, rispetto al resto della tavola. Perché lì sì che si balla, con polpa inadeguata per il millesimo: grasso, pieno, acidità e tannini lavorano su tutto quel ben di Dio ed il mix si…

  • 1974,  AOC,  BORDEAUX,  Château Angelus,  FRANCIA,  ROSSI

    1974 Bordeaux Saint-Émilion Château Angelus, Château Angelus

    Parte radicoso, sfumato, un tratto vegetale di muschio e corteccia che si arricchisce progressivamente di fiori, viola, resina, spezie finissime; balsamico, ha anche una quota esotica che spiazza. In bocca la prima impressione è di gentilezza ed eleganza, con una bevibilità assurda, ma in realtà il tratto minerale ferroso maschera un pochino la polpa che esce dopo; il tutto si allunga con un rimpallo continuo, finché cerchi di capire se è un elegante finto magro o un elegante finto forte. Così la magnum finisce e semplicemente ti rendi conto che eri di fronte ad un vino innanzitutto buonissimo.