2019,  Barbaglia,  Colline Novaresi,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

2019 Uva Rara Colline Novaresi DOC , Barbaglia

“Carràmba! Che sorpresa” avrebbe esclamato la Raffaella nazionale se fosse stata con noi l’altro giorno. Si perché proprio una carrambata è stata andare a trovare sulle colline di Valdobbiadene Il bravo Vitale Girardi nella sua Malga Ribelle e trovarvi anche la giovane e bella Silvia Barbaglia, produttrice di uno spettacolare Boca sui terreni porfirici dell’alto Piemonte ai piedi del Monte Rosa. Visto che da un po’ meditavo un giro nella sua cantina di Cavallirio, trovarla li è stata una vera sorpresa e la nostra mattinata è volata parlando non solo di Valdobbiadene ma anche di spanna ed erbaluce. Il risultato è stato che nel bagagliaio dell’auto hanno trovato posto anche qualche bottiglia di nebbiolo, vespolina e uva rara. Proprio quest’ultima è durata a casa mia tanto quanto un gatto in tangenziale. L’ho aperta con curiosità visto che l’uva rara è solitamente usata come uva migliorativa in diversi uvaggi e questa è una delle poche espressioni in purezza che conosco. Se il colore è luminosissimo e piuttosto trasparente, l’olfatto, talmente esuberante e fresco che vorrei provarlo al mattino al posto del caffè, snocciola un tripudio di erbe aromatiche; mirto, rosmarino e mentuccia romana su tutte. Poi il frutto, piccolo e scuro di ribes e mirtillo che si intreccia a una speziatura piccante di pepe e paprika. Il sorso, vero tratto distintivo di questo vino, è snello, vinoso e di grande freschezza. Tra la trama sottile del tannino si insinuano sottobosco, tabacco da sigari e una caratteristica vena amarognola. Bottiglia da evitare per chi cerca rotondità e morbidezze ma perfetta se si ha voglia di una bevuta fresca, spensierata ma non banale, da abbinare a un bel tagliere di salumi e, perché no, a un gustoso caciucco livornese.

Azienda Barbaglia
Via Dante, 80
28010 Cavallirio, provincia di Novara, Italia

  • ZARDO [06/06/21] - 8.6/10
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