AOC,  Bernard Figuet,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

Champagne Cuvée Spéciale, Bernard Figuet

La storia di questa piccola maison situata a Saulchery risale al secolo scorso, per l’esattezza è nel 1947 che ha iniziato a produrre ufficialmente le prime etichette di Champagne. Ci troviamo in piena Vallée de la Marne, a 56 Km ovest rispetto ad una delle capitali politiche della regione, ovvero Epernay. Oggigiorno conta 14 ettari, uve che crescono su terreni caratterizzati in prevalenza da calcare e argilla, una matrice diversa rispetto al gesso profondo della Côte des blancs o Montagne de Reims, per certi versi più simile alla Côte des Bar. Giunta alla quarta generazione con l’arrivo di Maxime, l’azienda è guidata dal 1992 da Éric Figuet, enologo, affiancato dalla moglie Isabelle. E’ fondamentalmente un’impresa a carattere familiare legata alle tradizioni del luogo, un’area per certi versi unica in tutto il mondo. Il vino che ho degustato fa trasparire questa purezza, tutta la storicità e il savoir-faire delle genti del posto. Una regione, quella dello Champagne, che possiede una doppia anima: luci della ribalta spesso pacchiane e troppo celebrative e l’esatto opposto, rappresentato da piccoli villaggi dove vive gente semplice che fa del duro lavoro la sola ragione di vita, perché profondamente innamorata della propria terra; la maison Figuet fa parte di questa seconda categoria, non vi è alcun dubbio. Veniamo al Cuvée Spéciale, un brut 75% meunier, vitigno autoctono tra i più rappresentativi della zona, troviamo a saldo pinot noir e chardonnay. Perlage da manuale, bollicine fini e regolari formano cordoncini che in controluce evidenziano riflessi oro antico su sfondo paglierino. Il naso, per nulla sfacciato, mostra grazia e finezza, risulta molto pulito. E’ il meunier che, lontano da mille stereotipi negativi che ancor oggi dominano l’immaginario collettivo, squaderna tocchi erbacei che si alternano all’agrume: salvia, cedro, crosta di pane e yogurt, un’intensa vena di calcare su acacia e pesca bianca, il finale è nettamente iodato. In bocca è rotondo, bolla cremosissima, sferzata acida che richiama l’agrume, lo stesso conquista il palato e non lo molla un secondo, non è un gigante in intensità ma questa sensazione agrumata è piacevole e rende il vino beverino e “pericoloso”. La sapidità è perfettamente bilanciata al corpo del vino e al quadro gustativo, una bollicina duttile a tavola, soprattutto all’ora dell’aperitivo o a cena su crudités di mare.

Foto di Danila Atzeni

Bernard Figuet
144 Route Nationale
BP 54 – 02310 Saulchery – France
Téléphone : +33 03 23 70 16 32
E-mail : champagne.bfiguet@wanadoo.fr

  • LI CALZI [29/04/21] - 8.9/10
    8.9/10
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