2019,  BIANCHI,  CALABRIA,  Oinos Palizzi,  VINO

2019 Ebe, Oinos Palizzi

Chiariamolo subito: per quanto le più grandi espressioni enologiche da zibibbo (moscato d’Alessandria per i più precisini) provengano dalla Sicilia, fare vino con quest’uva non è prerogativa esclusiva degli isolani. Stiamo parlando di una delle varietà a bacca bianca più mediterranee per antonomasia, assieme alle varie malvasie, e anche in quella ridente e fertile plaga dello Stivale che va sotto il nome di Calabria se ne coltiva parecchio. Soprattutto nella parte meridionale della regione, nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria. Ed è dalla provincia di Reggio, precisamente da Palizzi, che arriva Ebe. Zibibbo secco vinificato in purezza da Oinos Palizzi Vineria Artigianale, giovane realtà che fa capo a Annunziato “Nunzio” Caserta. Le uve vengono da un vigneto composto da viti di 12 anni riprodotte per propaggine da una decina di ceppi piantati verso la di fine degli anni ’70 e sono allevate a spalliera in contrada Kalè, a due passi dai Calanchi bianchi di Palizzi Marina, senza alcun tipo di trattamento sistemico. L’uva, dopo un’accurata raccolta manuale, effettua due giorni di macerazione pellicolare a freddo e fermenta spontaneamente in contenitori di acciaio dove affina sulle fecce fini per 7/8 mesi prima di essere imbottigliato. Paglierino intenso alla vista, con bagliori dorati e lampi verdastri. Trattandosi di uno zibibbo l’approccio iniziale non è esplosivo e esuberante come da manuale. Il varietale si camuffa dietro a sentori vegetali e salmastri che ricordano più un sauvignon della Loira. Ma l’illusione dura poco. Pochi istanti e l’esplosione floreale e fruttata si manifesta squadernando suadenti profumi di rosa, zagara, gelsomino, ginestra, bergamotto e pesca bianca catapultandovi all’improvviso sulla costa Ionica reggina. La bocca è da subito invasa da un’onda larga e consolatoria di profumi floreali e fruttati. Freschezza agrumata, sapidità marina e calore alcolico sono in perfetto equilibrio in un gioco di rimandi incessanti in cui la rosa, il gelsomino e la zagara si mescolano ai ritorni di pesca e cedro prima di lasciare spazio a una scia finale di sale, mandorle e scorza di bergamotto. Vino dalla beva pericolosa. Definirlo territoriale e godurioso è riduttivo.

Oinos Palizzi Vineria Artigianale
Via prolungamento Garibaldi 119
89038 Palizzi Marina (RC)
oinospalizzi@tiscali.it
+39 3928531262
  • NOTARACHILLE [20/03/21] - 8.7/10
    8.7/10
8.7/10
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