2017,  IGT,  Podere della Civettaja,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

2017 Pinot Nero, Podere della Civettaja

Vincenzo Tommasi ha fondato nel 2005 il Podere della Civettaja a Romena di Pratovecchio, una valle chiusa nella provincia toscana a nord di Arezzo. La sua passione per il Pinot Nero di Borgogna (nello specifico dei vini del leggendario Henri Jayer) è alla base di questa avventura: cercando le condizioni più adatte per la sua produzione, Tommasi le individuò proprio nella zona dell’Alto Casentino, molto fedda d’inverno e calda (senza eccessi) d’estate, con una assenza quasi totale di umidità. Convinto della grande potenzialità di quelle terre, Vincenzo ha cominciato a creare una comunità intorno al suo vitigno del cuore, comunità che si è trasformata, nel 2010, nella Associazione Produttori di Pinot Nero dell’Appennino Toscano.
Attualmente la cantina possiede appena tre ettari di vigne, con una densità d’impianto molto alta (9000 ceppi per ettaro), coltivate, con semplicità e buonsenso, secondo un approccio biologico ed artigianale. Da queste terre nascono le 7000 bottiglie annue del suo Pinot Nero della Civettaja (l’unico vino prodotto), da uve raccolte manualmente, con cura. In cantina, dopo una fermentazione spontanea, con lieviti indigeni, in tini aperti di rovere e in vasche di cemento, il vino viene invecchiato, non filtrato, per 12 mesi in barrique nuove, per 10 in vasche di cemento e poi per 9 (finali) in bottiglia.
L’annata 2017 si tinge di un rubino al limite del granato, piuttosto scarico ed esile, con un bouquet che si apre su sentori ematici, di carne arrosto, di sottobosco e liquirizia, seguiti da Potpourri, visciola, mora selvatica ed erbe officinali, con un eco conclusivi di vinile, boisée e balsamici.
Già dal colore e dai profumi è evidente come questo vino percorra una sorta di ‘terza via’ espressiva rispetto al modello borgognone ‘in sottrazione’, e ad italici esempi di vini legnosi e sovraestratti che imperversavano sino qualche anno fa.
E’ però il palato di questo vino a fare davvero la differenza: la componente fruttata, un po’ in ombra al naso, emerge prepotente, con finezza e attenzione al dettaglio al limite dell’incredibile, accompagnata da una immediata freschezza in entrata che, però, col passare del tempo, cede il passo ad una sensazione di calore avvolgente, il tutto accompagnato da un’elegante contrapposizione, tra il senso di dolcezza dato dalla glicerica (magistralmente dissimulata) e la nota sapido-iodata, che persiste anche dopo il suo lungo finale.

Via di Casina Rossa, 5/a
Romena di Pratovecchio (Ar)
Tel: 339.7098418
E‑mail: schegge@inwind.it
Sito web: http://www.civettaja.it (attualmente non attivo)
  • FABBRETTI [11/04/21] - 9.5/10
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