2017,  GRECIA,  Konstantinos Liapis,  ROSSI

2017 Rapsani, Konstantinos Liapis

Konstantinos Liapis è un enologo/viticoltore estremamente esperto, con una profonda conoscenza delle varietà e della sua regione d’origine: la Tessaglia. Siamo a Rapsani, piccolo villaggio alle falde (o quasi) del Monte Olimpo, l’antica dimora degli dei del pantheon greco. Qui si producono vini rossi di grande eleganza, corpo e prospettiva di invecchiamento da uve xinòmavro (in prevalenza), krassato e stavrotò che ricadono nella PDO Rapsani. L’esperienza in vigna, la sensibilità e la filosofia di Liapis, che vinifica da queste parti da decenni senza l’ausilio di chimica di sintesi tra le viti (pur non avendo alcuna certificazione biologica), danno vita a un vino rosso che nell’annata in questione, la 2017, si è dimostrato impressionante quanto a eleganza, intenso, espressivo e perfettamente equilibrato. Ottenuto da fermentazione spontanea con lieviti indigeni questo Rapsani matura per 12 mesi in vecchie botti di rovere e viene imbottigliato senza filtrazioni e senza aggiunta di solfiti. Alla vista è rubino intenso con unghia trasparente che vira appena sul granato. Al naso squaderna in successione note di piccoli frutti neri (more e ribes nero), pomodori secchi, olive nere e foglie di tè prima che una leggera speziatura (noce moscata) faccia cambiare marcia ad un bouquet riccamente variegato in cui emergono toni balsamici di eucalipto, note di cuoio, rosmarino, polvere di caffè e cacao, ricordi di terra smossa e scatola di sigari. In bocca è molto espressivo, sapido e dotato di una freschezza importante che lo rende quasi croccante è tenuto in equilibrio da un tannino vivo ma educato e una componente alcolica per nulla eccessiva ma che fa il suo lavoro nel renderlo morbido il giusto. Nel suo incedere in bocca il vino investe il palato in lungo e in largo con un portato di sapori stratificato: i pomodori secchi e le olive aprono il sorso che è centrato sulla frutta scura e i toni balsamici e speziati. Finale lunghissimo che fissa sul palato e nelle mente ricordi vividi di cacao amaro, arancia sanguinella, eucalipto e ancora pomodori essiccati al sole. Grandissimo vino in una grande annata.

  • NOTARACHILLE [26/03/21] - 9.5/10
    9.5/10
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