2019,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lusvardi,  METODO MARTINOTTI

2019 Spergola Metodo Martinotti Lusvardi Blanc, Lusvardi

Amo la musica e ho una passione per i vinili. Sto ascoltando il mio ultimo acquisto, la ristampa del primo album degli Offlaga Disco Pax, gruppo indie di Reggio Emilia attivo nella prima decade del duemila. I testi non sono cantati ma recitati con tipico accento reggiano dal bravissimo Max Collini. La sua voce pacata e profonda mi rilassa e mi fa sentite la nostalgia per quell’Emilia che adoro e che da troppo tempo non frequento. Urge un abbinamento adeguato. Qualcosa che provenga dalla stessa terra e parli con lo stesso accento del disco.
Ecco che, pronta alla bisogna, mi aspetta da qualche tempo in cantina una bottiglia di Spergola dell’Emilia Metodo Martinotti di Lusvardi. La giovane cantina a conduzione biologica a un tiro di schioppo dal centro di Reggio e un’uva antica e autoctona come la spergola, regalano un abbinamento territoriale cosi centrato che nemmeno mamma AIS avrebbe niente da ridire. L’intro fatto di spuma allegra e bel colore paglierino intenso promette bene. Il naso è tutto agrumi, mela golden matura ed erbe aromatiche. Inutile cercare altro, non c’è e non serve, va bene cosi. Ma è in bocca che la musica si fa seria. Il sorso ha materia, spessore e una sensazione leggermente tannica che unita a una freschezza che reclama colline di gnocco fritto e distese di salumi emiliani, lo escludono dalla categoria degli Charmat utili per risciacquare le vasche per entrare di diritto in quella dei: “ne berrei una cassa”.
Vino schietto e sincero ma per niente banale fatto di tre accordi; semplicità, condivisione e allegria.

Lusvardi Wine
Via Canale per Reggio, 2, 42018 San Martino in Rio RE
 335 814 9599

  • ZARDO [29/03/21] - 7.8/10
    7.8/10
7.8/10
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