2016,  D'Araprì,  Daunia,  IGT,  METODO CLASSICO,  PUGLIA

2016 Spumante Metodo Classico Brut Riserva Nobile, D’Araprì

D’Amico, Rapini e Priore: D’A-ra-prì. Le prime lettere dei cognomi dei tre soci compongono il nome dell’azienda di San Severo, in provincia di Foggia, fondata nel 1979. Unica azienda del Sud, a mia memoria, ad orientare la produzione esclusivamente sulla spumantistica, con uso prevalente del vitigno autoctono bombino bianco, oltre al montepulciano e al pinot nero. Un vago trait-d’union con il territorio champenois è dato dalla forte presenza di calcare nel terreno che di base è argilloso, con componente di limo e sabbia dovuta alla vicinanza al mare. Mare che mitiga le temperature nell’assolata Capitanata di Puglia e che regala condizioni ideali per la viticoltura e in particolare per la spumantistica.
Le viti sono allevate a pergola pugliese, la gestione agricola è convenzionale e i lieviti utilizzati sono di origine industriale. Ma non c’è solo tecnologia alla base della produzione D’Araprì: in cantina, dopo la vinificazione, remuage e sboccatura si eseguono manualmente, come nella migliore tradizione champenoise.
Lo spumante Riserva Nobile, di sole uve bombino bianco svolge la prima fermentazione in tonneau da 300 lt. con permanenza sui lieviti fino a gennaio; l’affinamento prosegue per 36 mesi in bottiglia.
Qui l’annata 2016, con sboccatura 2020: ha un’effervescenza impetuosa all’inizio, ma non prolungata; il naso coglie intensi profumi di pasticceria, burro fuso, vaniglia, mandorla tostata e frutta a polpa bianca matura; sentori più affilati di erbe aromatiche si percepiscono in lontananza insieme a fresche note agrumate. L’assaggio evidenzia l’inclinazione decisa verso componenti morbide e gliceriche e una voluminosità gustativa al sapore di croissant; l’effervescenza, che ho già descritto come poco persistente, solo per pochi istanti riesce a calmierare l’afflato ridondante dell’assaggio. Il finale fa apprezzare una lieve nota salmastra insieme ad una fuggevole nota fresca: il risultato è quello di un vino corposo e saporito, un po’ troppo inclinato su morbidezze senza un efficace contraddittorio. Avrei lasciato esprimere di più l’acidità del bombino bianco anziché smorzarla nel passaggio in legno.

Soc. Agricola D’Araprì
Via Zannotti 30, San Severo, FG 71016
Tel.: 0882 227643
  • FIRMANI [13/03/21] - 8.3/10
    8.3/10
8.3/10
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