2008,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Pascal Mazet

2006 Champagne Brut Premier Cru Cuvée Millésimé, Pascal Mazet

L’attesa in casa Mazet non fa paura e lo stesso vale per chi ama i vini di Pascal e Olivier. Lunghe, a volte lunghissime le soste sui lieviti, da un minimo di 4 fino a 11 anni, e prodotti che una volta in commercio, sanno esprimersi al meglio e lasciano trasparire il loro ottimo potenziale di invecchiamento. Succede così che più e più bottiglie vengano consumate nel primo anno di vita ed altre vengano serenamente dimenticate in cantina, confermando ancora una volta (se mai ce ne fosse bisogno) che di fronte a grandi vini, prima ancora che grandi bollicine, il tempo non è antagonista.

I tre vitigni classici da appezzamenti in prevalenza Premier Cru sono coprotagonisti in egual misura e hanno visto un affinamento di 10 mesi in legno (mise en bouteille 12/07/2007) e una sosta sui lieviti di 9 anni con dégorgement nel 2016.

La sosta in bottiglia ha esaltato le eleganti note del legno che si sono integrate magistralmente ad una materia di fine maturità ma soprattutto ha lasciato pieno respiro alle note iodate, di ricci di mare e di ostrica. Come detto, c’è la compagine fumé, ci sono le note di pasticceria e di frutta secca ed è convincente la cremosità di una bollicina fine, fitta e continua.

Bello il ricordo che queste componenti lasciano in retrolfazione e la salinità che ritorna sul finale.

Pare vivere un momento di grazia che mi farebbe venir voglia di godere delle bottiglie rimanenti in cantina ma se Pascal non ha paura di attendere, perché dovrei averla io?

  • TORTORA [09/03/21] - 9.3/10
    9.3/10
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