Marco Bottura,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE

Metodo Classico, Marco Bottura

Un esordio atteso (almeno da me) e un’aspettativa per nulla tradita, lo spumante di Marco Bottura. Da uve chardonnay (80%) e pinot nero (20%), lascia subito il segno con i suoi profumi caldi, ampi e generosi, contraddistinti da una semplicità che si traduce in armonia. Fiori come la ginestra, il caprifoglio e il tarassaco, che con l’evoluzione virano prima sulle erbe aromatiche infine sulle note di nocciola, spezie. Sorso trasparente nella definizione ed espressivo nel rilievo sapido-agrumato, fresco ma anche avvolgente, voluminoso, appagante. Infine, un centro bocca centrato, salino ed energico in grado di alternare radiosità e freschezza, per una chiusura rocciosa e floreale.

Marco Bottura (fratello di Massimo Bottura) è nuovo nel panorama vitivnicolo italiano. Ingegnere e imprenditore nel settore meccanico ma grande appassionato di vini, viticoltura e Borgogna, qualche anno fa, insieme all’amico Gigi decide di coronare il sogno di una vita e produrre il loro vino. Nel 2013 incontra Paolo Manzone e, grazie a lui, dal 2014 Marco possiede finalmente la sua piccola vigna di meno di un ettrao in località Valli, nel comune di Sinio nelle Langhe.

Un assaggio gioioso, questo, che avrei dovuto fare insieme a un caro amico. Marco se n’è andato. E oggi, nonostante tutto, è stato capace di regalarmi un sorriso. Perché è un vino che sorride alla vita, questo. Proprio come Marco.

marcobottura.it

  • VALENTINI [23/02/2021] - 9/10
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