2017,  Carema,  Chiussuma,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

2017 Carema, Chiussuma

Rudy Rovano e Alessandra Perona sono i titolari assieme a Matteo Ravera Chion dell’azienda Chiussuma di Carema. Questo piccolo lembo vitivinicolo a confine tra Piemonte e Valle d’Aosta, in provincia di Torino, sta pian piano recuperando la gloria d’un tempo; non tutti sanno ad esempio che Carema è stata una delle prime DOC italiane nata nel 1967. Successivamente ha visto una drastica riduzione degli ettari vitati, passando da 40 a 12, oggi se ne contano 17. E’ un lento e costante recupero dovuto principalmente all’impegno di tutti i protagonisti del territorio: realtà storiche e giovani viticoltori che ben conoscono il significato delle parole sacrificio, fatica e determinazione. Stupende colline dove i vigneti vengono lavorati con il sistema a pergola, una forma d’allevamento particolarmente rispettosa della natura, adatta alle caratteristiche ambientali, anche detta “topia” in dialetto piemontese, la cui intelaiatura di travi è spesso sorretta dai caratteristici tutori in pietra tronco-conici, chiamati “pilun”, vera e propria icona del territorio. Chiussuma nasce nel 2106, è la realizzazione di un sogno che consiste non solo nel recupero di antichi vigneti ormai in abbandono, come ad esempio quelli nella frazione di Airale dov’è stato fatto un lavoro incredibile che ho avuto il piacere di ammirare, l’obbiettivo principale è la tutela del caratteristico paesaggio caremese, vera e propria “città vigneto”, ed il rispetto della natura. Ciò avviene attraverso la drastica riduzione dell’impiego di agrofarmaci e il rifiuto totale dei diserbanti, potature più severe, diradamento dei grappoli allo scopo di ottenere rese più contenute oltre a diverse innovazioni culturali. 100% da uve picotendro (clone locale di nebbiolo), affina 16 mesi in tonneaux esauste di 5/6 passaggio. L’annata 2017, la seconda in commercio prodotta dall’azienda è un caleidoscopio di colori, profumi e tratti gustativi che rivela solo gli aspetti positivi del millesimo, lo stesso verrà ricordato come uno tra i più caldi e siccitosi di sempre. Il frutto è maturo, integro, goloso: amarena, susina rossa, pesca matura e agrume dolce, arancia rossa sanguinella su tratti floreali eleganti di violetta e rosa; eucalipto e pietra calda al sole chiudono il quadro olfattivo che evolve anche a distanza di ore. In bocca è intenso, morbido e succoso, coerente nei ritorni agrumati e balsamici. La sapidità è notevole, richiama fortemente il territorio d’origine morenica e derivazione fluvio glaciale. Tannino dolce e presente, la rotondità del sorso, e la sensazione di frutto opportunamente maturo, rendono il vino già piuttosto equilibrato, ma lo stesso ha una lunga strada davanti a sé. Abbinato ad un piatto di zuppa canavesana è senza dubbio un buon modo di celebrare la tradizione di due grandi terre di confine.

Foto di Danila Atzeni

Chiussuma. Via Ronco, 10010 Airale Superiore TO
Telefono: 335 725 1131

  • LI CALZI [9/02/2021] - 9.1/10
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