2018,  Barbera d'Asti,  DOCG,  Paolo Fasolo,  PIEMONTE,  ROSSI

2018 Barbera d’Asti Dominante, Paolo Fasolo

Sono trascorsi ormai quasi due anni da quel bel pomeriggio spensierato a Vigliano Biellese. Durante la manifestazione ”In Vigna Veritas” conobbi Paolo Fasolo di Castagneto PO (TO), un giovane vignaiolo talentuoso che presto farà parlare di sé, ne sono convinto. Tanta è la passione che riserva alle proprie vigne di barbera, e non solo, ubicate nella cosiddetta area collinare delle “Terre Bianche” del Monferrato, ricche di calcare e suoli marnosi; ci troviamo tanto per cambiare in Piemonte, a Pino d’Asti (AT) ad una altitudine di 400 metri sul livello del mare. Un impegno totale che va dalla vigna alla cantina, Paolo ama il suo territorio e lo rispetta in tutto e per tutto, il suo approccio va ben oltre il regimo Biologico, comunque certificato: ama definire i suoi vini “integri”, utilizza solo lieviti indigeni, fermentazioni spontanee delle uve, un basso contenuto di solfiti (circa 40 mgl) e come se non bastasse effettua filtrazioni solo per decantazione. La “Dominante”2018, annata piuttosto regolare e priva di fenomeni atmosferici particolarmente negativi, diciamo a quattro stelle, affina un anno in tonneaux esauste di rovere francese. Una scelta che trovo coerente, servirà a contenere al massimo l’apporto del legno, preservare le caratteristiche del varietale, ovvero barbera 100%, e restituire un’idea di territorio il più nitida possibile. Si palesa al calice in veste rubino profondo, un respiro da subito intenso, sfaccettato e appunto “dominante”, ma senza strafare, con garbo ed eleganza: ciliegia matura, pepe nero, liquirizia, in anticipo rispetto ad una sfumatura floreale di violetta e geranio. Ad oltre mezz’ora dalla mescita squaderna ricordi di grafite, mentolo e santoreggia, il finale è nettamente terroso/salmastro. Sorso piuttosto slanciato, succoso, agile, caratterizzato da una freschezza stimolante e una trama sapida che mostra tutto il potenziale delle vigne di Paolo; il tannino gioca un ruolo da protagonista e si impone su una struttura media. Un vino giovane, già godibile sin da ora ma dimenticarlo in cantina per qualche anno è “cosa buona e giusta”. L’abbinamento con uno stracotto di manzo con funghi cardoncelli e zucca è quanto di più indicato, indubbiamente servirà a valorizzare questa giornata novarese alquanto uggiosa.

Paolo Fasolo. Via delle Alpi, 16 – 10090 Castagneto Po (TO)
Cell.: +39 347 4108215
E-mail: paolo@paolofasolo.com
  • LI CALZI [04/02/2021] - 8.9/10
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