2015,  Bramaterra,  DOC,  La Palazzina,  PIEMONTE,  ROSSI

2015 Bramaterra Riserva, La Palazzina

Roasio (BI), ci troviamo a 300 metri di altitudine e alle spalle delle Prealpi Biellesi. È il 20 novembre 1986 e la famiglia Montà fonda l’azienda vitivinicola La Palazzina, nel cuore del Bramaterra, da 42 anni una delle DOC a mio avviso più interessanti dell’Alto Piemonte. Circa sessant’anni prima, nel 1929, nonno Carlo Giacomo Montà acquisisce dal Conte Angiono uno stupendo edificio seicentesco, lo stesso che Leonardo Montà negli anni’80, in compagnia di ad altri discendenti diretti, decide di rivalorizzare. Vengono reimpiantate nuove vigne e l’azienda torna ad essere un punto di riferimento per il territorio. Agricoltura convenzionale ma dedita al minimo impatto, lotta integrata in vigna, si cerca in ogni modo di evitare l’utilizzo di prodotti di sintesi. Terreni d’origine vulcanica con un’elevata acidità (ph 5,5 circa), matrice prevalentemente sabbiosa con presenza di limo e argilla. Da tutto ciò nasce questa riserva, figlia di un’annata calda ma priva di fenomeni significativi e soprattutto non eccessivamente siccitosa. Blend di nebbiolo (in zona chiamato spanna) 80%, croatina 10%, vespolina 5%, uva rara 5%, affinamento in botti di rovere di Slavonia da 35 ettolitri per 48 mesi, più ulteriori 6 in bottiglia prima della vendita. Veste granato di media trasparenza, qualche riflesso rubino sull’unghia. Al naso piccoli frutti di bosco maturi: ribes, lampone, pepe nero, soffi balsamici mentolati e le immancabili erbe aromatiche/officinali che caratterizzano i vini La Palazzina, in questo caso santoreggia, timo limone e genziana. Con lenta ossigenazione torna un frutto dolcissimo di susina rossa. Il finale è nettamente terroso, salmastro, intervallato qua e là da ricordi di anice stellato e grafite, grande evoluzione anche a distanza di ore dalla mescita. Riempie il palato senza strafare, è questa la grande virtù del Bramaterra; accompagna il sorso lasciando un ricordo pulito, nitido, ed incrocia molti dei descrittori percepiti al naso; la coerenza, soprattutto territoriale, lo caratterizza enormemente. La freschezza è protagonista in questa fase e mostra un tannino già piuttosto risolto, dolce, complice l’annata generosa. Risulta evidente il fatto che ci troviamo davanti ad un vino che ha tanta strada davanti a sé, ma capace di palesare le sue enormi potenzialità già da ora. Abbinato ad un Carnaroli bagnato con lo stesso vino e salsiccia, e mantecato all’onda, è senza dubbio un buon modo di sopportate la presenza del “Generale Inverno”.

Foto di Danila Atzeni

LA PALAZZINA
via Camino, 3 – 13060 Roasio (BI) – Italia
Tel. 328 2932819
info@bramaterralapalazzina.com
  • LI CALZI [18-01-21] - 9.2/10
    9.2/10
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