2013,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI,  Scarzello

2013 Barolo, Scarzello

“Tieni da conto quell’abito, è prezioso, conservalo per le grandi occasioni” quando penso al Barolo penso a queste parole di mia madre, a qualcosa di prezioso che non è da bersi in un giorno comune. Il desiderio di infilarmi in quell’abito e utilizzarlo in un giorno “normale” era irrefrenabile e mi portava a creare situazioni per giustificarne l’utilizzo. Questo accade ancora oggi con certi abiti ma ancor più spesso con certi vini, il Barolo in questione è uno di questi. La famiglia Scarzello produce questo vino attingendo da due diverse vigne del comune di Barolo: la parcella Merenda della MGA Sarmassa e la MGA Terlo, ovvero una vigna situata a Nord del Borgo -considerata foriera di vini eleganti e longevi- e l’altra posizionata a Sud-Ovest. Prima annata prodotta 1946, la storia del vino e la sua composizione ci ricordano un esercizio tradizionale che vede la composizione del vino di Barolo utilizzare uve provenienti da diversi crus, nell’intento di costruire una sintesi di ricchezza tannica, eleganza e longevità: obbiettivo centrato. L’impatto al naso è molto intenso, inizialmente ci riporta all’odore del sangue nella carne cruda per poi aprirsi in note di ciliegie al maraschino, mentolo e cioccolato. Il sorso è avvolgente senza essere pieno, il tannino riempie la scena con elegante discrezione, si fa spazio tra le quinte punteggiando frutto, alcool e freschezza in un elegante balletto. Il lago dei cigni, Pyotr Ilych Tchaikovsky – London Symphongy Orchestra & André Previn

Scarzello Giorgio e Figli
via Alba 29
12060 Barolo (CN)
+39 0173 56 170
info@scarzellobarolo.com

  • BUSINARO [03/01/2021] - 9.1/10
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