• 2008,  AOC,  BÂTARD-MONTRACHET,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Olivier Leflaive

    2008 Bâtard-Montrachet Grand cru, Olivier Leflaive

    Una magnum rara preziosa e decisamente sfolgorante questa di Olivier Leflaive. Un vino dorato con un tocco lunare, naso di pera cotogna, lampone di bosco poi sbuffo balsamico timo e canfora, panax e pepe bianco e foglie di olivo e man mano che i minuti passano, svela un agrumato multicolore. In bocca ha gioventù e freschezza molto maggiore rispetto alla sua età grazie anche al formato magnum, l’acidità è ritmata e gli spiragli mielati e burrosi si esaltano sul picio alla Chianina le cui note agrumate e pepate fanno da contrappeso alla delicata grassezza della preparazione . OLIVIER LEFLAIVEPlace du Monument21190 PULIGNY-MONTRACHET(FRANCE) +33 3 80 21 37 65contact@olivier-leflaive.com

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Egly-Ouriet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Champagne Blanc de Noirs Grand Cru Les Crayères, Egly-Ouriet

    La vigna fu piantata a pinot nero nel 1947, su un terreno gessoso in profondità. Il vino che ne deriva fermenta in legno per poi riposare 60 mesi sui lieviti prima della sboccatura, che in questo caso è del luglio 2013. Dosaggio minimo, di 2 grammi per litro.Terza e con ogni probabilità ultima bottiglia che bevo di questo lotto (le ho finite e il prezzo odierno di quelle più recenti richiede un mutuo). La prima, nel 2015, è un ricordo di finezza e sapidità. Adesso è un altro vino e il colore, giallo carico che vira ad un oro con bagliori quasi rosati, preannuncia quella maturità che a me negli…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  J. L. Vergnon,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    S.A. Murmure Blanc de Blancs, J.L. Vergnon

    Siamo nel cuore della Côte de Blancs, nei villaggi di Le Mesnil-sur-Oger, Oger, Avize, Vertus e Villeneuve dove, i fratelli Clément e Didier Vergon, possiedono 5 ettari. Il sole in questa zona è luminoso al limite dell’abbacinante, capace di regalare sorsi dai dalle suggestioni esotiche, quando le esposizioni lo permettono, ma quando è il suolo a richiamare all’ordine, l’argilla e craie scolpiscono sullo chardonnay toni più austeri, chiaroscurali, estremamente affascinanti. La loro cuvée Murmure, con uve dei villaggi di Vertus e Villeneuve, grazie alla mano virtuosa dello chef de cave Christope Constant rivela i tratti identitari dello chardonnay più nobile per un sorso che miscela la salinità crayereuse al tessuto…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Dosnon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    S.A. Champagne Alliae Grand Cuvée, Dosnon

    Giallo con sfumature oro caldo. Al naso è seducente con note di scorza di agrumi brulée, pera e albicocca disidratata, caprifoglio e tabacco biondo, seguite da un sentore affumicato e minerale di lastra di ardesia spaccata. Al sorso è avvolgente, infiltrante, coriaceo, tenace, dinamico e reattivo e in deglutizione riecheggia le affinità olfattive con ancora frutta essiccata, scorza di arancia e toni minerali di pietra spaccata. Davvero un portento, che si esalta ancora di più in un bicchiere ampio, sferico, tipo ballon. Degorgement: 08/19, 60 mesi sui lieviti, 50% pinot nero, 50% chardonnay, vinificato in barriques.

  • 2019,  Badia di Morrona,  IGT,  ROSATI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Rosato Vivaja, Badia di Morrona

    Colore invitante, leggero ma non sfumato che trova conferma nel piglio dei profumi che è in grado di esprimere: pompelmo, uva, fragolina di bosco, violetta. È leggero, 12,5 i gradi indicati in etichetta, ma capace di lasciare il segno grazie a un tratto fruttato di particolare spessore. Saporito quindi, ovviamente fresco ma al tempo stesso non banale in termini di struttura. Un rosato molto centrato, da bere d’estate e non solo.

  • 2019,  BIANCHI,  IGT,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Weingut Hans Rottensteiner

    2019 Kitz, Weingut Hans Rottensteiner

    Graziosa, piccola cantina appena fuori Bolzano, 10 ettari di vigna integrata dalla produzione di 50 contadini della zona che conferiscono le uve dei migliori raccolti, come tradizione impone. Questo Kitz, il cui significato è cucciolo di stambecco, è il nuovo nato in casa Rottensteiner. Cuvée di uve sauvignon, chardonnay e pinot bianco, il Kitz è un vino vivace e fresco, dalla beva semplice e gradevole. Non ha bisogno di complessità e sovrastrutture, non è questa la sua indole. Al naso e in bocca è un susseguirsi di agrumi bucciosi che regalano sorsi pieni di vigore, citrini e dal finale vagamente amarognolo. Erba di campo fresca, pompelmo e lime. Pochi profumi…

  • 2019,  DOC,  Nadir Cuneaz,  ROSSI,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2019 Valle d’Aosta Gewurtztraminer Pantagruel, Nadir Cuneaz

    Spesso e volentieri capita di sentire dire che il gewürtztraminer è un “vino da donne”: non nascondo una certa perplessità di fronte a certe definizioni. Che cosa vorrebbe dire? Che certe caratteristiche aromatiche e/o degustative hanno un genere? E che quindi se a un maschietto piacessero da impazzire i traminer aromatici sarebbe effemminato? Che, al contrario, se a una donna piacessero sentori austeri sarebbe un maschiaccio? Come vedete sono definizioni che lasciano il tempo che trovano e che spero non vengano più usate, se non a livello di battuta ironica. Veniamo al vino di Nadir Cuneaz, produttore puro e duro in quel di Gressan: certo non ci troviamo di fronte…

  • 1990,  Antinori,  ROSSI,  TOSCANA,  VINO

    1990 Tignanello, Marchesi Antinori

    Mi ritrovo con Tignanello 1990 in mezzo a una serata di grandi Bordeaux e bordolesi: che ci azzecca? Ringer a tradimento? E’ uno scherzo? E invece il vecchietto, nonostante una spinta più gentile, nonostante una “dolcezza” molto italiana, dice la sua, eccome: partendo dal bosco con i funghi per pulirsi sull’arancia matura, poi terra, ferro e balsamico, con un tannino che brilla per in finezza e un’acidità che allunga bene, in grande versione. Lacrimuccia, se penso a qualche uscita più recente. Gran bel vino italiano.

  • 2017,  Carso(Kras),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  MACERATI,  Zidarich

    2017 Carso Malvasia Lehte, Zidarich

    Ecco là! Vai a trovare, dopo un pochino di tempo, un amico vignaiolo e scopri che produce un vino che tu non conosci, che non hai mai bevuto. Ma come è possibile che non ne abbia neanche mai sentito parlare? Non lo so, le cose strane della vita. Insomma sono andata a trovare Beniamino Zidarich e, dopo avermi fatto degustare più annate della sua amata Vitovska Kamen, mi dice “ti ho mai fatto assaggiare la Malvasia Lehte? E’ una vigna vecchia di 50 anni, il nome l’ha preso dal toponimo. Per molti anni queste stupende uve le univo alla Malvasia  classica, poi ci ho ripensato e ho fatto questa micro…

  • 2016,  Calafata,  ROSSI,  TOSCANA,  VINO

    2016 Iarséra, Calafata

    L’azienda cooperativa Calafata opera nel Lucchese recuperando persone emarginate coinvolgendole nell’antico mestiere di “fare il vino”.Certamente il giudizio su una bottiglia non può essere influenzato dai buoni propositi del produttore però è innegabile che un’opera meritoria meriti una menzione speciale.Per quanto riguarda il vino possiamo dire che si tratta di un sangiovese ottenuto in località Maiolina seguendo principi biodinamici.Il mosto, dopo fermentazione e macerazione di due settimane, affina per altri 24 mesi in cemento e acciaio.Il vino che ne risulta, nel bicchiere, si mostra con una veste rubino dall’unghia aranciata, non molto consistente.I sentori al naso sono primariamente la ciliegia Ravenna e il petalo appassito di rosa, seguiti da amarena…