• 1994,  Antinori,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    1994 Solaia, Marchesi Antinori

    Un profano leggendo 1994 lascerebbe stare, ma chi sa e legge al fianco dell’annata il nome Solaia sicuramente avrà un sussulto. Diciamolo pure, nell’ultima decade del secolo scorso quest’ annata (assieme alla 1997 che personalmente amo anche se ancora molto serrata) è stata un must assoluto e ha portato Solaia a competere nel panorama dei bordolesi italiani (anche se il piccolo saldo di Sangiovese spariglia un po’ le carte). Parte comunque molto di spessore, non freschissimo, tende a stare fermo un po’ su note vegetali/speziate e cioccolato, salvo iniziare una progressione che lo amplia su timbri nobili di arancia, carbone, un tratto fumè e la spezia, che diventa sottile e di…

  • 2016,  DOC,  LIGURIA,  Maccario Dringenberg,  Rossese di Dolceacqua,  ROSSI

    2016 Rossese di Dolceacqua Superiore Luvaira, Maccario Dringenberg

    Luvaira è uno delle quattro menzioni geografiche, o cru, di rossese di Giovanna Maccario e del marito Goetz Dringenberg, che fanno vino nella terra d’elezione del vitigno, individuata dalla Doc Dolceacqua, nel Ponente ligure.Se in un vino si cerca eleganza e complessità, questa è la bottiglia giusta, a dispetto di un’annata, la 2016, caratterizzata da alte temperature e vendemmia anticipata che, evidentemente, sono state ottimamente gestite.Il Luvaira 2016, che come gli altri Rossese dell’azienda affina solo in acciaio, non sfoggia profumi penetranti: il fruttato è racchiuso in impalpabili richiami di arancia sanguinella, lampone e ribes rosso, mentre il floreale è interpretato da sentori di garofano e rosa scura. A tratti…

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  Chartogne-Taillet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Extra Brut Orizeaux, Chartogne-Taillet

    Mi sono avvicinato alla gamma di Alexandre Chartogne un po’ per volta dopo aver apprezzato più volte il suo Sainte Anne, tra le cuvée di ingresso una di quelle che preferisco per tessitura e per profondità. Les Orizeaux ovvero solo pinot nero da singola parcella, le cui piante hanno un’età media di 50 anni. Colore carico e grande attacco su toni agrumati e mielosi in un contesto leggermente ossidativo. Un profilo olfattivo di straordinario fascino che apre a un assaggio ricco e teso al tempo stesso, prima minerale e poi più soffice, con richiami di piccoli frutti rossi e di burro per un finale generoso e appagante.

  • 2018,  ROSSI,  VINO DE ESPAÑA

    2018 Taganan Tinto Parcela Margalagua, Envìnate

    Quattro amici studenti di enologia si uniscono e formano, al termine degli studi, una società di consulenza enologica.Non sufficientemente soddisfatti danno vita al progetto Envinate, una cantina che cerca di ottenere vini ultranaturali e ultrapuliti in Ribeira Sacra e nelle isole Canarie.Proprio dalle Isole Canarie, dal piccolo vigneto Margalagua, nasce questo Taganan, un blend di diversi vitigni autoctoni (malvasia nera e listan negro), da viti centenarie.La fermentazione è affidata ai soli lieviti indigeni, affinamento di circa un anno in tonneaux esauste.Di un bel rosso rubino scarico il vino offre al naso sentori floreali molto delicati di violetta e geranio, pennellate minerali ferrose e tocchi iodati.In bocca è un vino di…

  • 2007,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Salon

    2007 Champagne Blanc de Blancs, Salon

    Sempre una meraviglia, ma anche un lavoro di attenta analisi organolettica, perché assaggiare Salon significa accostarsi ad un mito imperituro stabilmente tra i migliori vini al mondo, è difficile da reperire, ha un prezzo importante, è un vino la cui vera grandezza si svela nei decenni. Questo 2007 si lascia apprezzare e godere anche oggi, eccome! Rifulge nel bicchiere come un palantir di Valinor, adamantino il naso di anice, arancio giallo e canfora, suadente e dolce ma con una energia sontuosa; freschezza disarmante, opulenza e candore, rocciosità e coccole; trascinante, di una eleganza contemporanea a cogliere lo spirito del millesimo e dei tempi. Uno degli champagne assoluti, da godere a…

  • 2014,  Alberto Longo,  Cacc’e mmitte di Lucera,  DOC,  PUGLIA,  ROSSI

    2014 Cacc’e Mmitte di Lucera, Alberto Longo

    Il Sud, il nero di Troia, il montepulciano e un tocco di bombino bianco. Ecco il Cacc’e  Mmitte di Lucera di Alberto Longo. Un vino che racconta storie di Puglia, di caldo secco, di masseria ma non solo. Non sono profumi banali, parlano di resina, mirtilli di bosco in bosco, terra bagnata, aghi di pino, carrube. Arriva poi la parte mentolata e la maggiorana, pepe e ginepro. Una morbidezza che esplode in bocca con dei tannini molto eleganti e dandy. Sembra  un proprietario terriero che nella sua cabriolet va a visitare le  terre nel caldo agosto. Per sfida l’ho abbinato, in una fresca casa carsica, a una cena con pietanze cinesi fatte…

  • 2019,  DOC,  Grosjean,  ROSATI,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2019 Vallèe d’Aoste Premetta, Grosjean

    Le cronache narrano che già nel 18° secolo gli avi materni di Grosjean si recassero nel villaggio di Ollignan per fare rifornimento di vino.Con il passare dei tempi Ollignan si è ritagliato un posto speciale nel cuore della famiglia Grosjean che lo eresse a sede della cantina nel 1968. E’ in quell’anno che il nonno Dauphin vi produsse il proprio vino per presentarlo alla “II Exposition des Vins du Val d’Aoste”.Da allora i terreni sono aumentati (12 ettari) e la famiglia ha dedicato le sue forze alla produzione di vino, certificato biologico a partire dal 2011.Dai loro sforzi nasce questo vino da uve prëmetta che nel bicchiere mostra un colore…

  • 2019,  BIANCHI,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Ronco dei Tassi

    2019 Collio Malvasia, Ronco dei Tassi

    Girare anni per il Collio in lungo e in largo e non assaggiare mai la malvasia istriana di Ronco dei Tassi è davvero imperdonabile. Per fortuna ho recuperato: come si suol dire in questi casi, meglio tardi che mai. Siamo a Cormons, Località Montona, a ridosso di quella meraviglia che è il parco naturale di Plessiva, un’oasi protetta in cui vive una colonia di tassi che spesso fa capolino nei vigneti della tenuta della famiglia Coser e hanno avuto l’onore di dare il nome all’azienda. Le uve della malvasia istriana, qui nel millesimo 2019, provengono dal cru Quarin, una parcella di un ettaro e mezzo esposta a sud, che si…

  • 2019,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  Faragosa,  IGT,  RIFERMENTATI

    2019 Lambrusco Ugolino, Faragosa

    Il nome di Andrea Bezzecchi non dovrebbe suonare nuovo a chiunque abbia un qualche tipo di interesse verso l’Emilia del “buono”. Già deus ex-machina di Acetaia San Giacomo negli anni è stato tra i motori propulsivi di una certa tensione verso tutto ciò che è di qualità nel reggiano e non solo. Faragosa è solo una delle sue attività, dal nome del bel casale che ospita l’acetaia, a Novellara. Lambrusco saporito e diretto, scuro ma non scurissimo, inconfondibile per provenienza – una questione anche di leggerezza del tratto olfattivo. C’è frutto, anche con note di mora, e un bel grip, una leggera trama tannica che graffia e ben contrasta la…

  • 2015,  Castell'in Villa,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2015 Chianti Classico, Castell’in Villa

    Per colore e profumi si direbbe avere già raggiunto l’età per sbagliare da professionista, poi lo assaggi e gli concedi ancora qualche ora da dilettante. Cupo, polveroso e severo col guizzo della mora se volete, oppure del lampone o del morone, insomma di un bel frutto succoso maturo a polpa rossa; resta lì, sul frutto profondo, richiamando una bella marmellata di fragole assieme a note ferrose, quasi rugginose. Ed è proprio questo bel gioco di rimpalli tra frutto e terra che conquista il palato, stando lì, in perfetto equilibrio, sul filo. L’ingresso in bocca è un velluto, quindi prevale un bel frutto croccante, un morso leggermente asprigno e tannico che…