• 2013,  BIANCHI,  Fondo Antico,  IGT,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2013 Terre Siciliane Il Coro, Fondo Antico

    Nell’antico baglio trapanese di Fondo Antico il legame con l’uva grillo è molto forte, tanto da avere scelto di vinificarla in differenti interpretazioni. Tutte molto interessanti che pongono l’accento sulle grandi potenzialità del territorio quanto dell’uva grillo. Il Coro è l’etichetta che vuole una maturazione piena e dorata degli acini e un affinamento di sei mesi sulle fecce. Scintilla la nuance appena dorata nel bicchiere e quello che colpisce del vino è la dinamicità cadenzata con precisione tra i vari elementi che si alternano con una certa eleganza conferita anche dal tempo trascorso in bottiglia. Pieno nei profumi che in apertura si tingono di note fumé, lentamente affiora l’albicocca in…

  • 1999,  Angiolino Maule,  DOC,  DOLCI,  Gambellara,  VENETO

    1999, Recioto Riserva, Angiolino Maule

    La fine degli anni novanta ha rappresentato un periodo di passaggio per un Angiolino Maule immerso nella ricerca del suo vino ideale. Questa Riserva sembra non preoccuparsi troppo di quella ricerca e si presenta oggi, a oltre vent’anni di distanza, procedendo con fare quasi altezzoso. Vino dal colore ambrato, si muove sinuoso nel bicchiere riflettendo qualche raggio color rame. Il naso è sostenuto da una acidità volatile che funge da cuscino ad un patrimonio aromatico che cambia ad ogni approccio. Inizialmente emerge la parte più fruttata delle albicocche disidratate, il dattero, camomilla, cardamomo, poi sentori salini salmastri, quasi iodati. In un secondo tempo le note più balsamiche di menta secca…

  • 2019,  BIANCHI,  IGT,  Lumiluna,  UMBRIA,  Umbria

    2019 Diciannove, Lumiluna

    Bianco da vigne vecchie; se per vigna vecchia si intende una vigna di quarant’anni e per me che mi trovo nel bel mezzo dei quaranta questo aggettivo mi sta stretto. Questo Diciannove è la loro seconda vendemmia. Probabilmente il vino più centrato dei due Lumiluna. Asciutto e agrumato, dal profumo intenso e avvolgente come tutti i bianchi del centro Italia. Già dagli aromi si intuisce un certo muscolo, che all’assaggio si rivela per quello che è. Da uve di trebbiano toscano, malvasia, grechetto e un saldo di trebbiano spoletino. Il tipico bianco terragno umbro, potente e schietto, adatto a cotture pasticciate, intingoli casseruole e salmì. Tanto limone disidratato e una…

  • 2016,  Chianti Classico,  Dievole,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Tocca Stelle, Dievole

    Servito alla cieca prova a confonderti le idee su note di lieve vegetale pepe verde tabacco e poi ciliegie mallo di noce amarena mentre poco a poco emerge un floreale di viola e lavanda nonchè un tappeto di polveroso sottobosco fruttato che lo inquadra meglio come sangiovese a Castelnuovo Berardenga. Sorso di bella polpa, succosità e trama tannica importante che non gli impedisce di chiudere agile e piccante caratteriale e fresco originale. Selezione da una vecchia vigna di 40 anni di età in quota, suoli limoso-argillosi, con pietrosità alta e presenza di calcari e marne.

  • 2016,  BIANCHI,  CAMPANIA,  IGT,  Nanni Copé,  Terre del Volturno

    2018 Polveri della Scarrupata, Nanni Copé

    Inizio dal nome, perché Polveri della Scarrupata mi richiama storie di streghe del Beneventano, tipo un ingrediente magico da mettere in una pozione. Invece non è un nome di fantasia, ma quello del vigneto di bianco di Giovanni Ascione, aka Nanni Copé, l’azienda che non c’è più. Rimangono un paio di annate da vendere, tra rosso – il mitico Sabbie di Sopra il Bosco (altro ingrediente da aggiungere alla pozione) e bianco e poi di questa realtà vitivinicola di Vitulazio, nel Casertano, si parlerà solo al passato. Sulla decisione di Ascione ne sono state dette tante in questo mondo del vino “due camere e cucina”, ma la verità è che…

  • 2008,  AOC,  Benoit Munier,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2008 Millésime Blanc de Blancs, Benoit Munier

    Nel cuore della Côte de Blancs, a Cuis, si trova Benoit Munier, un piccolo vigneron che ho scoperto solo recentemente, grazie a un caro amico. Un ettaro e mezzo di terreno suddiviso in trenta microparcelle distribuite nei comuni di Cramant, Chouilly, Oger e Avize, dove regna, incontrastato, lo chardonnay. Quelli di Benoit sono champagne ricchi, generosi ed energici, a tratti graffianti, mai in debito di espressività e che mi hanno conquistato sin dal primo assaggio. La sua produzione è limitata a 7000 bottiglie all’anno. Annata 2008, 100% Chardonnay, 8 anni e 1/2 sui lieviti, Dos. 6 g/l Chardonnay champenoise allo stato puro: bergamotto, gelsomino, agrumi gialli, zenzero, suggestioni di di…

  • 2019,  BIANCHI,  Tenute Dornach,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  VINO

    2018 3, Patrick Uccelli

    Fino a pochi mesi fa ero piuttosto scettico sui piwi, i vitigni resistenti alle malattie fungine. Ora che ne ho assaggiato un certo numero comincio a riconoscerne i pregi, e parlo in termini qualitativi. Non saranno dei mostri di eleganza (per quanto) però nelle giuste mani hanno cose da dire. Mani giuste sono quelle di Patrick Uccelli, come ho potuto sperimentare di persona a casa sua. Trascorsi una decina di giorni da quella visita, questa volta a casa mia, ho stappato il suo vino da piwi che più mi aveva colpito. Il numero 3 è un bianco della vendemmia 2018, un blend di due uve (il solaris e il cabernet…

  • 2012,  Barbacarlo,  IGT,  LOMBARDIA,  LOMBARDIA,  ROSSI

    2012 Barbacarlo, Azienda Agricola Lino Maga

    L’oscuro gorgo infernale di Lino Maga vive l’annata calda con succosità e dolcezza e dal bicchiere emergono note di amarena pulsante, pepe nero, moncheri, grafite, curcuma e liquirizia, cassis, lievi note di brett si diffondono sulle prime ma si esauriscono in pochi giri nel bicchiere che ad ogni rivoluzione libera nuova spezia e nuova intensità. L’abboccato ampio del sottotitolo rende giustizia al palato che incede con potenza e leziosità mentre la volatile tiene su insieme al ph una struttura di potenza enorme che altrimenti risulterebbe impegnativa. Anche così è comunque vino da piatti di grande soddisfazioni e lunghe cotture, una goduria intensa e viva. Da uve croatina, rara, vespolina e…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Charles Heidsieck,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Brut Réserve, Charles Heidsieck

    Se c’è uno champagne che, più di altri, merita di stare qualche anno in cantina dopo la sboccatura, questo è il Brut Reserve di Charles Heidsieck. Un vero e proprio piccolo capolavoro fatto con uve al 60% dell’annata base, un 40% di vin de réserve di 10 annate vecchie fino a più di 15 anni, che fa più di 3 anni sui lieviti e che è sorprendentemente dosato 10g/l. A dimostrazione del fatto che la quantità di zucchero aggiunto al momento del dosaggio è assolutamente relativa, quando si parla di champagne. 40% Pinot noir, 40% chardonnay, 20% meunier All’olfatto lime, agrumi in confit, the, pietra focaia e a sfumare note…

  • 2017,  Barbaresco,  DOCG,  PIEMONTE,  Rivetto,  ROSSI

    2017 Barbaresco Marcarini, Rivetto

    Di viola, di erbe fresche, di cornioli sotto spirito, di cuoio bagnato: così allude nel bicchiere il Barbaresco Marcarini 2017 di Enrico Rivetto. Il naso invitante è sostenuto da un palato ricco, generoso, pieno di sapore; pur essendo denso, quasi muscolare, incede con grazia, senza affaticare il sorso e lascia una sensazione generale di misura e compostezza.