• 2012,  Barberani,  BIANCHI,  DOC,  Orvieto,  UMBRIA

    2012 Orvieto Classico Superiore Luigi e Giovanna, Barberani

    Luigi e Giovanna, questa volta, esistono davvero. Questa è una vera storia d’amore lunga quasi 60 anni, tra i vigneti di Baschi, porta il nome Barberani. Se c’è una cosa che rende unico questo vino è quel nobile procanico muffato che pare renderlo immortale, un po’ come i due figli di Luigi e Giovanna vorrebbero fossero i loro genitori, un po’ come tutti noi vorremmo fossero i nostri più grandi amori. Un turbinìo di profumi incredibili, un prato di fiori gialli ed erbe aromatiche pieno di alberi dai frutti maturi di pompelmo e pesche bianche, arnie di miele millefiori, da cui si scorge una leggera foschia all’orizzonte. Si sorseggia la…

  • Domaine Ganevat,  FRANCIA,  MACERATI,  OSSIDATIVI,  VIN DE FRANCE

    Le Sa Vient d’Ou? Jean-Francois Ganevat

    Vino geniale. Hai una cantina, sei un gran manico, sei in Jura, avanzi un pochino di tutto: vari vitigni, cose che non vanno sui vari vini abituali; qualcosa vinifichi normalmente alla borgognona, qualcosa maceri, qualcosa ossidi; una spolverata di lieviti indigeni, non travasi, non filtri, non aggiungi SO₂, non ci metti proprio manco un nome, anzi lo chiami proprio “non so cosa sia”…et voilà le vin est fait !!! Comunque dai, il bicchiere alla fine parla ed il bello è che ognuno ha la possibilità di trovarci qualcosa: sicuramente agrume, cera ed il tratto mielato comandano, ma troviamo anche delle belle erbe mediterranee che escono fuori ed il tratto macerativo…

  • 2017,  Benventano,  BIANCHI,  CAMPANIA,  IGT,  Tenuta Sant’Agostino

    2017 Scomposto, Tenuta Sant’Agostino

    Malvasia del beneventano affinata in anfora per questo vino bianco che esprime profondità e sa coinvolgere sia all’olfatto che all’assaggio. Mi colpisce la precisione del vino già dai profumi, non ha sbavature o scivolate verso toni evoluti, mantiene invece un carattere solare, capace di incuriosire sorso dopo sorso. Tenuta Sant’Agostino a Solopaca segna il ritorno alla vitivinicoltura di Raffaella, Carlo, Mimmo e Gennaro Ceparano che nel 2013 hanno riportato vitalità tra i filari e nella cantina di famiglia. In questo areale la malvasia non è estranea e la scelta di vinificarla in purezza ed in anfora mi sembra molto indovinata. Scomposto mette insieme con maestria, eleganza e grande vigore; va…

  • 2010,  AOC,  BOURGOGNE,  CLOS SAINT-DENIS,  Domaine Michel Magnien,  FRANCIA,  ROSSI

    2010 Clos Saint-Denis, Domaine Michel Magnien

    Ho assaggiato il Clos Saint-Denis 2010 di Frederic Magnien (figlio di Michel Magnien da cui il Domaine prende il nome) al culmine di una degustazione di molte bottiglie dedicate a Morey-Saint-Denis. Un culmine di discorsi, di osservazioni, riflessioni, chiacchiere sul vino, il pinot nero e la Borgogna. Poi è arrivato questo mezzo calice e ha avuto l’effetto di un buco nero capace di inghiottire tutti i discorsi, le riflessioni e le osservazioni fatte fino a quel momento e di proporsi come una singolarità dello spazio-tempo di fronte alla quale si può solo ammutolire. Raramente ho avuto la percezione di essere inghiottito io da un vino ma questo è stato l’effetto.…

  • 2018,  BIANCHI,  Miotto,  VENETO,  VINO

    2018 Origine, Miotto

    Il sottotitolo è “essenza di terra ed uva” ad evocare da un lato l’attenzione ed il rispetto per il proprio territorio e dall’altro la vera e propria essenzialità di un vino che è la “base” del più noto Profondo, il rifermentato di casa Miotto. Origine è quindi, semplificando, un prosecco cosiddetto tranquillo, un bianco fermo a bassissima gradazione (10,5%) ottenuto dalla fermentazione in acciaio di uva glera. Questa tipologia di vino è il vero segreto nascosto dei migliori produttori di Prosecco, la cartina di tornasole che meglio di ogni altra cosa permette di comprenderne il lavoro ed i terreni. E qui andiamo alla grande: il sale, che affiora clamorosamente dai…

  • I Mandorli,  ROSATI,  TOSCANA,  VINO D'ANNATA

    2019 Aleato vino rosato, I Mandorli

    Sarà anche un rosato ma sarebbe meglio e più calzante chiamarlo chiaretto o cerasuolo questo blend di aleatico e sangiovese dalla Tenuta I Mandorli in quel di Suvereto. Naso di bergamotto, rose e tabasco, viole mammole , sorso di concentrazione e stile mediterraneo, anguria e senape, finale pepato e incalzante, disseta, stuzzica e appaga, ma non è certo un rosa da bordo vasca, è invece uno splendido compagno della tavola, estiva e non solo.

  • 2016,  Barone Pizzini,  DOCG,  Franciacorta,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  PRODUTTORI

    2016 Satèn Franciacorta, Barone Pizzini

    Raffinatissimo Satèn che lascia emergere tutta la luminosità dello chardonnay e che conferma ancora una volta il talento e la grandezza dei Franciacorta di Barone Pizzini. Limone, fiori bianchi, agrumi, nocciola e leggere note idrocarburiche ad anticipare un sorso che si muove sinuoso, leggiadro, salino, dall’acidità progressiva e rinfrescante. È sciolto nell’allungo, tonico e sinuoso ma anche soffice, avvolgente, dalla carbonica finissima e carezzevole. Ricordavo i Satèn come vini più carichi nei toni, più solari, a tratti esotici. Questo sorprende per finezza e leggiadria, una splendida gestione della materia che permette allo chardonnay franciacortino di elevarsi in tutta la sua purezza, solarità e trasparenza pur mantenendo la matrice minerale morenica.…

  • 2018,  DOC,  Montefalco,  ROSSI,  Tenuta Bellafonte,  UMBRIA

    2018 Montefalco Rosso Pomontino, Tenuta Bellafonte

    Il vino che vorresti trovare accanto a pane e salame e magari una lamella di tartufo nero nel piatto accanto. Naso di viole, succo di ciliegie, carrube e cassis, aneto e pepe nero, melograno, more di rovo che al sorso prendono la scena insieme a note più terrose ed ematiche, rugginose, prugne secche e amarena. Tannino piacevolissimo che gratta leggero e si fa ricordare rilanciando la piacevolezza insieme ad una bella acidità di sottofondo. Ricchezza e sapidità con sensazioni di vegetale che lo rende originale, ma sempre nel solco della piacevolezza da tavola innanzitutto. Da uve sangiovese 80% e sagrantino 20% coltivate a Bevagna, su argilla alternata a formazioni marnose…

  • 2018,  IGT,  Mitterberg,  Roberto Ferrari,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Merlot Profil, Roberto Ferrari

    Dopo quasi 20 anni come responsabile tecnico di Castelfeder, Roberto Ferrari avvia nel 2007 la sua manifattura, non ha vigneti di proprietà, ma esperienza e passione gli consentono di trasformare l’uva in vini ricchi di carica emotiva. Una mano sartoriale la sua, che riesce ad estrarre personalità e carattere dalle uve che lavora, trasformandole in vestiti eleganti e perfetti per le più svariate occasioni. È il caso del suo merlot in purezza della linea Profil, un vino versatile e fresco, che si presta, se portato a temperature basse, come compagno ideale finanche per preparazioni marinare. Le uve che danno vita al Merlot Profil crescono nella bassa atesina su un terreno sabbioso e calcareo, la…