• 2011,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  IGT,  Josko Gravner,  MACERATI,  Venezia Giulia

    2011 Ribolla, Gravner

    Per poter apprezzare i vini di Josko Gravner bisogna essere delle persone dallo spirito libero e aver degustato molto con la mente aperta. Dico spirito libero in quanto non condizionato da retoriche e false verità e curioso al punto giusto per scoprire nuovi corridoi del gusto. Dico mente aperta alle novità, che poi non lo sono, e al lasciarsi emozionare.  Dico aver degustato molto, veramente e scientemente, non sbevazzato con gli amichetti facendosi belli per il nome altisonante appena ingurgitato. Finito il pistolotto vi racconto della Ribolla Gialla 2011 di Gravner.  Per prima cosa è importante la temperatura, quella di cantina, sui 16/18 gradi è il giusto. Secondo: il bicchiere,…

  • 2013,  IGT,  Le Macchiole,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2013 Scrio, Le Macchiole

    Negli anni ’80 bisognava essere dei veri sognatori per immaginare vini come questo, un syrah in purezza che non somiglia proprio a nessuno. Chi sceglie di preservare la ‘purezza’ laddove il blend è di casa non solo ha coraggio da vendere, ma fiducia verso il proprio lavoro e quei meravigliosi vigneti in grado di regalarci oggi tutte le sfumature di Bolgheri e dei suoi terreni. Dal colore intenso e dai riflessi porpora, si presenta scuro, austero, come a dover essere lui, prima, a capire chi si trova di fronte. Si distende e si mostra speziato con note di pepe verde, curcuma e cardamomo, poi prugna essiccata, mora e liquirizia, salicornia,…

  • 2015,  Abbazia di Novacella,  MACERATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  VINO

    Hora, Abbazia di Novacella

    E così anche gli orange wine guadagnano il favore dei cieli. Perdonate l’intro un po’ buffa ma è la prima cosa che ho pensato bevendo Hora, il macerato di Abbazia di Novacella, l’azienda altoatesina appartenente all’ordine canonico degli agostiniani, tra le realtà vitivinicole più antiche al mondo. A metà XII secolo infatti qui a Varna, poco lontano da Bressanone, si produceva già uva. Non siamo al cospetto di un “eretico” maceratone, di quelli seriamente arancioni, un po’ simpatici e un po’ birbanti nel loro essere poco armonici. Il colore è quello dell’ambra e dell’oro. il vitigno è il sylvaner che cresce a 700 metri – siamo nella zona viticola più…

  • 2015,  Antoine Jobard,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  PULIGNY-MONTRACHET

    2015 Puligny-Montrachet Le Trézin, Antoine Jobard

    Vino che ho consumato probabilmente giovane, considerando il potenziale di invecchiamento di cui è capace.Se dovessi definire struttura e complessità gusto-olfattiva nel senso più puro del termine, Le Trézin potrebbe essere un campione da proporre come modello.Sicuramente non un vino semplice. Mi piacerebbe definirlo misterioso, ma rischierei di scadere nelle leziosità della degustazione.Colpisce per la sfumatura di fumo di torba – lontana ma precisa – che alterna, rincorrendoli, forti richiami iodati, quasi marini. Dotato di un nervo sottile e forte che si sovrappone a una trama fine e precisa, questo chardonnay dall’acidità definita ma non grossolana si esprime con classicità, su note di frutta a polpa bianca, con un twist…

  • 2016,  Giovanni Cenci,  METODO CLASSICO,  UMBRIA,  VSQ

    2016 Spumante Pas Dosé, Giovanni Cenci

    Un metodo classico a base trebbiano, tirato con l’aggiunta di mosto di grechetto. In bottiglia a novembre 2017, affinamento di 30 mesi sui lieviti, sboccatura a marzo 2020. Tutte operazioni svolte artigianalmente in cantina. Raramente mi è capitato di vedere tanta distanza tra vignaiolo e vino: tanto è scapigliato, energico, esuberante ed entusiasta Giovanni Cenci, quanto sembrano controllati e composti i suoi vini. Non fa eccezione questa sua nuova uscita: il Pas Dosé consegna innanzitutto profumi di pasticceria, di cornetto alla crema insomma, ben amalgamati con profumi di fiorellini bianchi freschi ed un erbaceo sottile, da fieno e camomille più che da sfalcio. All’assaggio è cremosissimo, un bigné, perlage molto…

  • 2018,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Mora e Memo,  ROSSI,  SARDEGNA

    2018 Cannonau di Sardegna Nau, Mora & Memo

    Un nuovo classico moderno da uve 100% cannonau provenienti da media collina su argille e calcari. Colore e note aromatiche grintose e scure di macchia, alloro, menta, lentisco e tanta amarena; frutta di bosco in confettura tra more di rovo e mirtillo in cui emergono spezie e piccantezze orientaleggianti. In bocca rivela un tannino di carattere e spessore che anima un corpo niente male, con rimandi ferrosi e balsamici di bella lunghezza, ma la cifra stilistica riesce sempre ad essere l’eleganza.

  • 2017,  Ampeleia,  Costa Toscana,  IGT,  ROSATI,  TOSCANA

    2019 Rosato di Ampeleia, Ampeleia

    10% di alcol, profumi mediterranei e mucchi di sale impilati ad asciugare al vento e al sole. Da uva intera di alicante lasciata in infusione nel mosto di carignano, che tradotto vuol dire un 20% di grappolo intero di alicante e un 80% di uve carignano vinificate in bianco a gorgogliare allegramente insieme, è figlio di terreni con buona presenza di sabbia, ed è una novità assoluta in casa Ampeleia. Un vino che parla una lingua minerale, intessuta di fiori ed erbe aromatiche, e poi di ciliegia croccante, forse acerba. Un vino stratificato, senza complicazioni (e inutili complessità), di schietta espressività territoriale. L’antitesi vivente del rosa banale: 10% di alcol…

  • 2016,  Colli Orientali del Friuli Picolit,  DOCG,  DOLCI,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Vignaioli Specogna

    2016 Picolit, Vignaioli Specogna

    Voglia insana di testare una bottiglia giovane di questo vino che in passato ho venerato e che si pone fuori dagli schemi dei passiti tout court, complice la stanchezza della settimana e la voglia di relax… Giustamente chiaro, parte molto sussurrato, una nota di testa da foglia di tè, quasi da lieve tostatura aromatica, che però si apre con moderata pazienza su pappa reale, un lieve tratto di uva spina, fiori bianchi e cedro candito; in bocca la cifra stilistica del naso si ripropone…molto fresco, finto magro, entra delicato ma allunga molto e, senza saturare per zuccheri, stimola per strati, reattivo, ha pure un bel tratto sapido a dare un…

  • 2013,  Colombera & Garella,  Coste della Sesia,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2013 Coste della Sesia rosso, Colombera & Garella

    Da una delle denominazioni più sfigate e sottovalutate del pianeta vino, un rosso (e un’azienda) di cui mi innamorai dieci anni fa, in pieno trip Alto Piemonte. Riemerso dalla semestrale sistemazione nella mia confusa cantina, l’uvaggio di ingresso di nebbiolo (in ampia prevalenza), croatina e vespolina di casa Colombera ha trovato un lustro per esprimersi in modo sontuoso, sinceramente anche oltre le mie alte aspettative. Ancora del tutto integro il frutto rosso, molto goloso, che segna lo spettro olfattivo in apertura, prima di una rapida virata su note ferrose, poi di terra bagnata, funghi porcini secchi e grafite. Un’evoluzione continua e sorprendente, da vino di ben altra fascia e blasone.…

  • 2019,  Baldessari,  IGT,  ROSATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2019 Rosato Rosa Montis PN, Baldessari

    Chiama l’estate e un déjeneur sur l’herbe. Intenso e quasi ipnotico rosa corallo, ha profumi aggraziati e nitidi di lampone e mirtillo e un accenno di viola. Il sorso è più vigoroso di quanto ti aspetti e va via dritto, al passo di un’acidità esuberante e punteggiata da cristalli di sale. Vin de soif  goloso, volutamente semplice ma per nulla scontato. Lo produce, in biologico e in quantità limitata, Marco Baldessari a Povo di Trento, in esclusiva per Avi Wine di Luca Ghiotto.