2015,  Bonotto delle Tezze,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

2015 Malanotte del Piave, Bonotto delle Tezze

Di bottiglie di Malanotte del Piave DOCG ne vengono prodotte circa 100.000 all’anno, divise tra 15 produttori. Insomma un piccolo gioiello prezioso da custodire nelle cantine il più possibile. L’uva raboso è sempre arrabbiata, indomita e ribelle, ma capace di donare dei vini di grande longevità con note di tensione e giovinezza difficilmente riscontrabili in altre uve. Crea proprio un’identità territoriale. Certo è che l’appassimento ha dato una grossa mano a domare questo cavallo pazzo che salta da tutte le parti. Utilizza il 30% di uve passite anche l’azienda Bonotto delle Tezze, presente a Vazzola, sulla riva sinistra del Piave, dal 1420. I terreni sono per lo più ghiaiosi, le uve di raboso vengono raccolte  nella terza decade di ottobre per quelle destinate ad appassimento, nella seconda di novembre per la parte vinificata fresca. Due vendemmie, due vinificazioni. L’assemblaggio nell’estate successiva alla vendemmia, nel momento del passaggio in legno, dove riposa per 24 mesi. Si presenta subito scattante ma con un colore tendente al granato. Sentori fioriti di crisantemi e garofani, delicata cannella e ciliegia sotto spirito. Sorso di grande freschezza con una piccola rotondità. Tutto è in un equilibrio precario dove l’acidità è la padrona di casa. Insomma un sorso eccessivamente vibrante. Questo è il classico vino da dimenticare in cantina e andarlo a trovare tra un lustro e poi riparlarne. Sicuramente racconterà altre storie. Ad oggi lo abbinerei a uno stinco di maiale con patate al forno

TENUTA BONOTTO DELLE TEZZE DI BONOTTO ANTONIO
Via Duca d’Aosta, 36, 31028 – Vazzola
info@bonottodelletezze.it
  • SAVIOLI [29/11/20] - 8.1/10
    8.1/10
8.1/10
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