2017,  IGT,  Petra,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

2017 Petra, Petra

Stavo pensando che a volte da un testo come questo – a margine di un punteggio, di una valutazione – può emergere un’eccessiva sensazione di consapevolezza, come se l’autore venga percepito in automatico come uno che la materia la padroneggia, siccome ne scrive. Invece le cose come sempre hanno qualche sfumatura in più, e tutto dipende.

Io per esempio i vini di Petra li conosco a malapena e lo stesso Petra, vino simbolo di questa famosa cantina una 30ina di chilometri a sud di Bolgheri, l’avevo assaggiato appena in un paio di occasioni. Del nome però avevo una certa dimestichezza: per un periodo qualche anno fa mi ero appassionato di quelle cantine che erano state progettate da architetti più o meni famosi. In questo caso il pragmatismo e la geometria delle linee sono inconfondibili: buonasera Mario Botta.

Sul vino 2 le cose che ho pensato, assaggiandolo nell’arco di un paio di giorni grazie all’anteprima dell’annata 2017 inviata a un certo numero di giornalisti e non solo. Da una parte che si tratta di vino che non nasconde nella tessitura una certa ambizione, più che legittima vista la qualità dell’assaggio. Dall’altra, appunto, che si tratta di rosso che se servito alla cieca potrebbe tranquillamente venire scambiato per alcuni dei suoi cugini più noti.

Cabernet sauvignon in grande maggioranza, il 70%, e merlot per un rosso ricco, che fa dell’eleganza il proprio tratto distintivo da subito. L’attacco è mediterraneo (altro filo conduttore dell’assaggio) tra note di frutti di bosco e menta, di rosmarino e di pepe bianco, di carrube e in generale di macchia. C’è uno sbuffo balsamico anche all’assaggio ma quella che emerge con maggior chiarezza dopo il primo sorso è una trama tannica fantastica per tessitura, tradizionale e contemporanea al tempo stesso. Una finezza che nel calore della 2017 trova un buon alleato in termini di maturità del frutto e in generale di qualità del sapore. Si beve che è una meraviglia.

Personalmente una gran scoperta.

  • Boriosi [25/11/20]

    Di questo campione mi ha colpito l’agilità di beva, e la stoffa che si intuisce dalla trama tannica figlia dell’annata, dalla incredibile succosità e dal carattere estremamente solare. Nulla da aggiungere in più rispetto alle note di Cossater, qui si ha a ce fare con un vino di grande levatura che si concede nel calice con generosità e calore mediterranei.

Petra azienda agricola
Località San Lorenzo Alto 131
57028 Suvereto (LI)
+39 0565 845308
info@petrawine.it
  • COSSATER [25/11/20] - 9.3/10
    9.3/10
  • BORIOSI [25/11/20] - 9.1/10
    9.1/10
9.2/10
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