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2019 Donna Paola, Colle Picchioni

Adoro questo vino. Vi aspettate un maggiore distacco? La vita non è perfetta, al contrario dei gas (pV=nRT. Ripassate). Ed è talmente facile fare outing con questo vino che, sinceramente, ho assecondato l’istinto senza remore.
Il fatto è che questo vino fa il micione, ma con garbo. Come Sean Connery/007 che, domandato da Fiona Volpe di passarle qualcosa da indossare per uscire dalla vasca da bagno, le porge un paio di sandali e poi si siede a guardarla. Ecco, quello sguardo è il Donna Paola.
Blend 60% malvasia del Lazio e 40% semillon, le uve sono coltivate sulle falde del Vulcano Laziale, nel territorio di Marino. L’azienda è storica e nacque nel 1976 per unica volontà di una grande donna: Paola Di Mauro. Donna Paola è il vino che il nipote Valerio Di Mauro, che oggi gestisce l’azienda, ha fatto in tempo a dedicarle prima lei che ci lasciasse qualche anno fa.
Affinato 6 mesi in acciaio, nel calice è dorato, luminoso. Il naso è aromatico: fiori a vagonate (ginestra, fiore d’arancio, gelsomino) ma a un ‘volume’ non stordente, che consente di apprezzare anche le altre note olfattive: susina gialla, passion fruit, arancia candita, miele e un leggero fumè. Un profumo globalmente incisivo ma non invadente.
La bocca è già adesso di un equilibrio pazzesco: ben fresca e sapida, un sorso di spessore, intenso e persistente. Vino di una bevibilità incredibile, che può ancora migliorare con qualche anno di cantina. Ah, vi accompagna a casa per meno di 10€ a bottiglia. Fate voi.

Colle Picchioni, Via Collepicchione Marino, 46, 00047 Frattocchie, Marino (RM)
  • FIORDIPONTI [12/11/20] - 8.8/10
    8.8/10
8.8/10
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