2019,  DOC,  LIGURIA,  Maccario Dringenberg,  Rossese di Dolceacqua,  ROSSI

2019 Dolceacqua Curli, Maccario Dringenberg


Delle annate del nuovo corso, intrapreso da Giovanna Maccario su questa vigna storica di rossese (dalla sperimentale 2012 in poi), questa è probabilmente la migliore versione. Considerandone l’insolita estroversione aromatica, viene da pensare che la grande annata -quando è grande davvero- agisca sul “grand cru” di Perinaldo in modo imprevedibile, rarefacendone la trama anziché ispessendola. Sarebbe stato interessante indagarne l’esito in una annata simile come la 2010, per verificare tale ipotesi. Andando al bicchiere: peonia, gelso nero, pepe rosa, incenso, ginepro e rotella di liquirizia, al naso, e sorso di grande distensione, dagli accenti baritonali e meno astringente del solito. Sapore addensato con echi affumicati, persino abbrustoliti, come raramente si rileva in rossi che non facciano legno. Ricorda in questo, senza dubbio, i vecchi Curli di Emilio Croesi, leggendario sindaco comunista di Perinaldo glorificato dal racconto di Luigi Veronelli, ad esempio il ’79 al profumo di humus e l’ardente ’83.

Maccario Dringenberg
Via Torre, 3
18036 San Biagio della Cima IM
Telefono: 0184 289947
Email: maccariodringenberg@yahoo.it
  • [COLUCCIA 12/11/2020] - 9.4/10
    9.4/10
9.4/10
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