1985,  Barbaresco,  DOCG,  Gaja,  PIEMONTE,  ROSSI

1985 Barbaresco Sorì San Lorenzo, Gaja

Annata mitica di un vino che amo. Parte molto chiuso, decisamente langarolo, floreale con la rosa di fondo, un tratto di canfora e cipria a fare da contorno a una materia ancora fitta e a tratti scura, la frutta è matura, carnosa ma senza eccessi. Poi esce la liquirizia, un frutto più rosso, buona speziatura, una punta di cappuccino. Si sente l’annata calda nel timbro più portato alla materia terziarizzata che a tratti ariosi.

In bocca la prima idea a occhi chiusi è “grandissimo vino italiano in legno piccolo da zona classica”: il modo di lavorare della bocca è tale, quindi nebbiolo di estrema precisione ma anche un pizzico imbrigliato nelle sfumature, bello sapido, dritto, arricchito anche da note nobili di frutta disidratata, cesellato, tutto veramente ben fuso senza sbavature, elegante come solo Gaja sa fare, ma anche “sui binari” come alcuni suoi vini, specie nelle annate piene.

Detto ciò, e parliamo di disegnare i piedini alle mosche, siamo di fronte a una grande bottiglia che puoi bere oggi ma anche aspettare ancora: non penso andremo verso una maggiore complessità ma non manifesta nessuna flessione, direi che chi ha la fortuna di averla in cantina in questo decennio può consumarla con gran godimento.

Gaja
Via Torino 5 – 12050 Barbaresco (CN)
Tel. +39 0173635158
Email info@gaja.com
  • Fasolo [12/09/2020] - 9.5/10
    9.5/10
9.5/10
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