2014,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Sarnin-Berrux,  SAVIGNY-LES-BEAUNE

2014 Savigny les Beaune Savigny-Les-Savigny, Sarnin-Berrux

Il négoce pare ormai affare consolidato in terra francese. Devo farmi ancora un’idea chiara sul legame vino naturale/négoce e su quanto il primo possa definirsi tale se le uve vengono acquistate, ma poi rimando la risposta definitiva al calice, il giudice ultimo. 
Jean-Pascal SARNIN e Jean-Marie BERRUX, che fanno base a Saint Romain, Côte de Beaune, hanno nel loro portfolio 9 tipologie di vini di cui 7 con appellation village, tutti prodotti da uve coltivate in biologico.
In questo Savigny les Beaune a base chardonnay i descrittori si sprecano, a partire da quelli donati da un legno ancor presente ma ben calibrato per utilizzo e tostatura. Ci sono venature che ricordano il calvados, una caramella mou salata, ma soprattutto la roccia. La ricchezza di profumi viene retta da una piccante scia minerale, ha qualcosa in più di un accenno di grassezza, subito sferzato da acidità e sapidità.
Il tipico vino traditore, che coniuga avvolgenza e beva e che immagino piacevolmente tra qualche anno, quando raggiungerà la sua perfetta fase di distensione.

23 Rue de Beaune, 21190 Monthelie
https://www.sarnin-berrux.com/
  • TORTORA [13/08/20] - 9.3/10
    9.3/10
9.3/10
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