2017,  ANJOU,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Ogereau,  FRANCIA,  LOIRE

2017 Vent de Spilite, Domaine Ogereau

Le cose poco chiare sono il retro delle cose efficaci e lampanti, M.Haruki. 

Ci sono delle epifanie che senza spiegazioni hanno cambiato all’improvviso la mia visione delle cose: il mio primo sorso di chenin blanc è una di queste. Nel corso di ripetuti assaggi negli ultimi quindici anni, ho capito che non c’è niente da capire sull’andamento ondivago degli chenin di Anjou. Acidità sferzanti che si intrecciano con sapori di frutta macerata, pennellate burrose riequilibrate da manciate di sale.  

Catherine e Vincent Ogereau gestiscono oggi la cantina fondata negli anni novanta del 1800. Dal 1989 conducono l’azienda in un crescendo qualitativo continuo condividendo la passione per il vino e per la musica. Il figlio Emmanuel li affianca stabilmente in azienda, e rappresenta la quinta generazione di Ogereau alla guida dell’azienda. 

Il liquido in questione è composto per il 100% da uve chenin blanc, raccolte a mano in un pendio vicino al fiume Layon, affluente della Loira. Nella complessa composizione dei suoli troviamo la spilite (pietra lavica), il vento costante dall’oceano completa il lavoro.

Quel vento oceanico dal profumo di vulcano segna la parte olfattiva che si completa con note di lime e mela macerata. Sorso piacevolmente affilato in entrata, si allarga fruttato nel centro bocca per allungare verso il traguardo gustativo con uno sprint sapido. Un vino alla soglia della maturità, un pò come quando Lou Reed decide di affidare a Steve Hunter l’intro di Sweet Jane nell’album live Rock’n’ Roll Animal, 1974

Domaine Ogereau – 44 Rue de la Belle Angevine, 49750 Val-du-Layon, Francia Telefono+33 2 41 78 30 53 Email contact@domaineogereau.com http://www.domaineogereau.com
  • BUSINARO [11/08/20] - 8.8/10
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