2019,  DOC,  Ferdinando Principiano,  Langhe,  PIEMONTE,  ROSSI

2019 Langhe Rosso, Ferdinando Principiano

In questa terra che abito, ad ovest della Lombardia, i vini rossi sono quasi tutti cazzuti. Barolo, Barbaresco, Ghemme, Lessona, Boca, Dolcetto, persino la Barbera (le Barbera): vini di corpo e sostanza per sopportare tapulone, plin, brasato, vitello tonnato e finanziera. Più raro è il rosso snello e scattante, adatto anche alla beva estiva se servito con qualche grado in meno di temperatura. Certo, lo sappiamo, ci sono dei nebbioli leggeri e, sopratutto, c’è il pelaverga. E poi? Come in Alto Adige hanno la schiava, qui abbiamo la slarina, vitigno quasi dimenticato che qualcuno, da nord a sud, sta alfine riscoprendo. Tra costoro c’è Ferdinando Principiano da Monforte, che presenta questa slarina dell’ultima vendemmia. Un vino fresco e di poco alcol, succoso e speziato. È lungo al gusto, vellutato e sapido allo stesso tempo, affatto banale, giocato su frutti rossi e, appunto, spezie. L’ho bevuto con molta felicità. Devo però dire che questa bottiglia mi giunse in dono, per cui si potrebbe pensare che io sia di parte. Posso consigliare di provarla, e se ho detto il falso mi prenderò le mie responsabilità. Ma credetemi: mi è piaciuta come se l’avessi pagata. O quasi.

Ferdinando Principiano
Via Alba 47
12065 – Monforte d’Alba (CN)
Tel (+39) 0173 787158
info@ferdinandoprincipiano.it
  • Coluccia – [17/06/20]
    Vale per questo vino delizioso una frase nonsense: “è più leggero di un vino rosso leggero”. Ferdinando racconta della slarina come “varietà autoctona dimenticata perché poco produttiva, messa a dimora ai 750 metri di Serravalle Langhe nel 2016, dopo acciaio e tanta bevibilità”. Il marchio di fabbrica Principiano, quello che garantisce bevibilità esaltanti anche a un Barolo di Serralunga, in questo vino si spinge oltre il limite. Trasparentissimo, con un naso dalla speziatura molto chiara e penetrante e che ricorda aromaticamente molto da vicino il pepe di una vespolina. Distintivo diventa un aroma floreale intenso e accattivante di peonia. Dal sorso disinvolto e lesto, è un vino che va assecondato nella sua leggiadria servendolo freddo come se fosse un bianco. Da abbinare a tutto ciò che vi viene in mente si possa mangiare con le mani a bordo piscina, a bordo lago, a bordo fiume… a bordo.

  • BARBATO [24/07/20] - 8.6/10
    8.6/10
  • COLUCCIA [17/06/20] - 8.6/10
    8.6/10
8.6/10
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