2016,  BIANCHI,  CAMPANIA,  IGT,  Nanni Copé,  Terre del Volturno

2018 Polveri della Scarrupata, Nanni Copé

Inizio dal nome, perché Polveri della Scarrupata mi richiama storie di streghe del Beneventano, tipo un ingrediente magico da mettere in una pozione. Invece non è un nome di fantasia, ma quello del vigneto di bianco di Giovanni Ascione, aka Nanni Copé, l’azienda che non c’è più. Rimangono un paio di annate da vendere, tra rosso – il mitico Sabbie di Sopra il Bosco (altro ingrediente da aggiungere alla pozione) e bianco e poi di questa realtà vitivinicola di Vitulazio, nel Casertano, si parlerà solo al passato. Sulla decisione di Ascione ne sono state dette tante in questo mondo del vino “due camere e cucina”, ma la verità è che il progetto era arrivato al suo compimento. È tempo per l’imprenditore di fare altre esperienza. Sipario. Il suo bianco da Fiano e un po’ di Asprinio – vecchie piante centenarie – invece racconta molto di più e ne avrà da dire di cose, grazie a una longevità che è più di un’ipotesi. Esce dopo due anni, quindi ora c’è in commercio la 2018. Fermentazione e maturazione in tonneaux per un anno. Un bicchiere dorato, denso che si muove con calma nel calice. Al naso è Fiano con le susine mature, il pompelmo, l’acacia; in bocca l’Asprinio si prende la sua parte in fatto di salinità e acidità. Poi c’è la camomilla e anche la citronella. Vecchia zona vulcanica quella di Ponteratone, con sabbie finissime. Come polvere, per l’appunto.

azienda Nanni Copé nc@nannicope.it, tel. 330879815

  • CIANCIO [23/07/20] - 8.8/10
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