2018,  Az. Ag. Menat,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  ROSATI

2018 Ji Jian, Menat

Dei ragazzi di Menat, dell’entroterra cirotano, nella pre-Sila, ho già recensito qui su Intralcio il loro rosato base. Questo è un altro vino rosato concepito per l’invecchiamento, da uve gaglioppo provenienti da viti ad alberello coltivate a 450 m. s.l.m. Come l’altro rosato, anche il Ji-Jian è vinificato e affinato in anfore di terracotta interrate, alla maniera georgiana. Non saprei valutarne il potenziale di invecchiamento, c’è poca casistica al riguardo sulla tipologia dei rosati da gaglioppo, ma è evidente il tratto più austero rispetto all’altro rosato di casa Menat. Naso e colore lo allontanano dai rosati in stile provenzale: è un vino che ha il Mediterraneo vicino, ma ancor più vicina la Sila e i suoi profumi di macchia arborea: erica, lentischio, corbezzolo, ma anche alloro, oleandro con sortite di rosmarino e timo. Più timidamente si affacciano il fiore e il frutto, con note di verbena e lavanda, pesca gialla e lampone. L’assaggio percorre il medesimo sentiero pedemontano, a tratti più cupo, a tratti più luminoso e assolato: esordisce con la croccantezza di frutto, che si arresta a metà bocca; il tratto amaricante domina sul finale, la sapidità dello Ionio, portata dal vento, incornicia il tutto. Esula dall’assaggio, ma mi fa piacere evidenziare la bellezza delle etichette Menat.


Az. Agr. Menat s.r.l.
Loc. Serra Muzzonetti, snc
88814 Melissa (Kr)
  • FIRMANI [09/07/20] - 8.2/10
    8.2/10
8.2/10
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