1986,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  ROSSI,  Russiz

1986 Collio Merlot, Russiz Superiore

Sarò sintetico nella nota: vino buonissimo, naso estremamente delicato nella sua terziarizzazione fresca, quindi ancora frutto vivo, una prugna giusta, pepatina nera, un tratto vegetale (non erbaceo) sfumato più in carbone, carne affumicata, a tratti dei cenni di freschezza quasi floreale che dà ulteriore vigore all’idea di vino in piena forma; cosa assolutamente confermata dalla bocca: è succoso, elegante, tannino ovviamente ben sottile; il ritorno di carbone dà una sensazione di mineralità di fondo che crea una spina dorsale gustativa estremamente delineata; vino che non nasconde la sua età, ma te la fa godere appieno mostrandone i lati più belli, il fascino e la delicatezza della evoluzione portata avanti in perfetta forma e coerenza.

La riflessione, doverosa, è invece su ciò che abbiamo in bottiglia e su come circa 20 anni dopo, tutto sarebbe cambiato: siamo in Friuli, abbiamo un merlot in purezza di 12,5%, un prodotto impostato sulla eleganza.
Per me la gradazione alcolica non è mai stata un problema – vado ogni anno a Chateauneuf du Pape e questo direi che già inquadra la faccenda – però mi fermo a pensare ogni tanto a come, in un certo momento storico, dare una struttura piena ad un vino significasse creare un gran prodotto; da lì in poi i 14,5% o 15% su vini non da appassimento sono iniziati a diventare un indicatore qualitativo, ovvero la struttura per pienezza che supera ad un certo momento il valore della complessità intesa come capacità di dare sfaccettature ed evoluzione. Ovviamente ci sono cambi climatici e cambi culturali alle spalle, tecniche in vigna diverse e uve a volte migliori; non auspico un ritorno ai vini verdi e non sono del partito dei vini scarichi o leggeri – anzi questi ultimi stanno generando a mio avviso delle derive molto discutibili – sono invece della fazione dell’equilibrio e della capacità di ampliarsi in un vino oltre la singola forza iniziale; mi piacerebbe quindi vedere oggi qualche ragionamento sereno su cosa sia meglio per alcune regioni o vitigni, anche considerando ciò che già si è fatto, provato e seguito nel tempo, aldilà di mode o esigenze commerciali, ma per avere il piacere di bere tra 30 anni una bottiglia di oggi e finalmente trovare una idea di stile coerente, delineato e di gran qualità ed eleganza.

Azienda Russiz Superiore S.S.
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  • FASOLO [19/06/20] - 9.1/10
    9.1/10
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