2019,  BIANCHI,  PIEMONTE,  Tojo,  VINO

2019 Alma, Tojo

L’entusiasmo per un nuovo vino diventa per me doppio quando scopro che a farlo è un giovane. Quindi dopo l’assaggio lo chiamo e ci chiacchiero. Fondamentalmente per capire se ciò che mi è piaciuto nel bicchiere mi piace anche nella conversazione. È il caso di Francesco Bocchino dell’azienda Tojo di Santo Stefano Belbo – frazione Bauda. Lui lavora sul Moscato (e come potrebbe essere altrimenti lavorando nel paese di Cesare Pavese?) sia in versione Moscato d’Asti che Moscato secco. Non ha sposato invece la denominazione dell’Asti Secco. Molta della sua energia è spesa sulla versione ferma. Ci crede così tanto che ha messo assieme un gruppo di produttori della zona – età media sui 30 anni – che hanno come obiettivo la massima qualità. L’associazione si chiama “Aroma di un territorio” e ha dato vita al progetto “Escamotage” (che poi è il logo che si trova sulle bottiglie ritenute idonee dal gruppo). I parametri sono rigidi, tant’è che su una trentina di produttori in Piemonte hanno aderito solo in otto. Vogliono dare dignità a questo vino, anche da un punto di vista economico. Può essere solo “vino bianco” perché non c’è ancora una denominazione che tuteli il moscato secco. Hanno all’attivo anche un libro, “Moscato: pane burro acciughe” che è una sorta di Manifesto contro il classico abbinamento moscato uguale dolce. E se non fosse stato per il lockdown, il 6 giugno scorso avrebbero presentato il progetto con un evento dal titolo emblematico: “Ci siamo seccati”. Insomma, la fantasia non manca e anche il vino è all’altezza. Quello di Francesco si chiama Alma, da provare a tutto pasto perché agli aromi classici del vitigno si aggiungono freschezza e fragranza. Va giù lungo accompagnando ogni sorso a una piacevole sensazione primaverile di tiglio, gelsomino, glicine. Il finale si fa agrumato e leggermente roccioso dando alla beva un corpo non banale. Ha qualcosa di antico e di contemporaneo. Sorprende perché ha qualcosa che non ti aspetti. Un po’ come la citazione di Pavese nella retroetichetta, non una delle solite, tratte da “Il mestiere di vivere”: Chi non è geloso anche delle mutandine della sua bella, non è innamorato.

frazione Bauda 11, Santo Stefano Belbo (CN), tel.0141840361, az.agricolabocchinovittorio@gmail.com

  • CIANCIO [19/06/20] - 8.9/10
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