2018,  IGT,  Raina,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

2018 Rosso della Gobba, Raina

Sangiovese, Montepulciano e “storico autoctono di Montefalco” recita il retroetichetta del Rosso della Gobba di Raina, quasi a voler poeticamente celare il piccolo saldo di Sagrantino che potrebbe indirizzare il bevitore verso quella sensazione tannica che si avverte soprattutto nel finale. Che è un po’ in contrasto con la freschezza del frutto e l’agilità di un giovane Sangiovese avvertita inizialmente, ma coerente con l’autenticità contadina di un rosso che vuole fortissimamente la tavola. In mezzo però c’è il Montepulciano che potrebbe giustificare entrambe le sensazioni, soprattutto quelle olfattive.

Il naso, infatti, è davvero un manifesto di campagna. Inutile cercare finezze o eleganze, il rosso di Raina è selvaggio forte, quasi greve: ti riconnette con la mezzadria del centro Italia, che è un modo sconclusionato per dire che ricorda la pecora, il fieno, il cuoio e il pellame; i pranzi fuori nelle trattorie scalcagnate, una certa spensieratezza giovanile. La bocca è meno spigolosa, ha un’amarena golosa e qualche deviazione vegetale, si fa bere con scioltezza e non regala nulla più di quello che promette. Non fa legno, fermenta spontaneamente, è biodinamico e ha un nonnulla di solforosa.

Turri case sparse 42, 06036 Montefalco (PG)
Telefono: 347 601 4856

  • AIELLO [18/06/20] - 8.4/10
    8.4/10
8.4/10
Sending
User Review
9.3/10 (3 votes)

Rispondi