2015,  AOC,  BIANCHI,  FRANCIA,  MEURSAULT,  Patrick Javillier

2015 Meursault Les Tillets, Patrick Javillier

Parto mettendo in tavola le carte: i vini di Javillier mi piacciono molto perché li trovo mediamente buoni e non devo vendere un rene per acquistarli in enoteca.
Con questa premessa doverosa, ho deciso che non c’era bisogno di aspettare un’occasione speciale per stappare Les Tillets: una coda di rospo cucinata con le mie manine sante e consumata in solitaria.
Prodotto con uve provenienti da viti che vanno dai 30 ai 70 anni, questo vino coniuga l’agilità di beva ed eleganza, nonostante l’età relativamente giovane della bottiglia. Attacco austero ma non troppo, gli basta un po’ di confidenza per aprirsi a profumi di agrumi, fieno e accenni di spezie; senza fare l’elenco del bravo degustatore e dettagiare a menadito ogni ricordo olfattivo che regala questo Meursault, basti pensare che mentre la temperatura nel calice sale, il vino profuma di the al bergamotto e non di burro fuso da colazione nordeuropea.
Bilanciato e armonioso, senza spigoli e con un buon allungo sul finale. Bevuto in due tempi ma solo perché non l’ho condiviso; al secondo turno mi è sembrato perfino più buono.

Patrick Javillier 9 rue des Forges
21190 Meursault, Francia
+33 (3) 80 21 2787
contact@patrickjavillier.com
  • BORIOSI [06/06/20] - 9/10
    9/10
9/10
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