1996,  Barolo,  DOCG,  Giuseppe Mascarello,  PIEMONTE,  ROSSI

1996 Barolo Monprivato, Giuseppe Mascarello

Nella mia carriera alcolica ho bevuto tre volte Monprivato 1996. Una volta è stata tra le più grandi bevute di Nebbiolo della mia vita; la successiva una bottiglia che difettava di messa a fuoco, ma dalla progressione di razza; l’ultima è stata la più deludente, tanto da far pensare a un paio di commensali che potesse essere stata una boccia taroccata. Non scopro io la grande variabilità di uno dei rossi più celebrati d’Italia e non so nemmeno se abbia senso scrivere di una bottiglia sfortunata, ma mi interessa aprire un confronto su un vino che può raggiungere vette altissime o riservare cocenti delusioni, a prezzi da bestemmie creative.

Già dal colore i primi malumori e sospetti: un rubino bello carico, coerente con il frutto maturo e le spezie dolci che segnano l’olfatto, molto più delle attese note di lampone, melograno e noce moscata che ricordavo in quella mitica bevuta. Presente, ma solo in filigrana, la parte terziarizzata di funghi e cannella. Ma soprattutto la bocca, ricca e un filo grossolana, è apparsa priva di quella tipica trama tannica incalzante e setosa, quel frutto sottile e ammaliante dei grandi millesimi di Mascarello. Scivolato via tra i turbamenti non ha probabilmente ricevuto un ulteriore approfondimento, ma la distanza tra attesa e realtà si è fatta sentire.

Con queste considerazioni può diventare impervio dare giudizio e un voto al vino, ma in astratto nel bicchiere sembrava di avere un Nebbiolo di buona fattura con una decina di anni sulle spalle: nulla di disdicevole, ma tutto sommato trascurabile.

Giuseppe Mascarello & Figlio
Località Borgonuovo 108, 12060 Monchiero (CN)
Telefono: 0173 792126
  • AIELLO [23/05/20] - 8.5/10
    8.5/10
8.5/10
Sending
User Review
0/10 (0 votes)

2 Comments

  1. Fabio Zanzucchi 29 Maggio 2020
  2. Davide Fasolo 29 Maggio 2020

Rispondi