2017,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Marcel Lapierre,  MORGON,  ROSSI

2017 Morgon, Marcel Lapierre

Ci sono, nell’ambito della musica, coloro che collocano nell’ambito pop autori come Morzat, Chopin, Beethoven. Brani come Eine kleine Nachtmusik del buon Mozart oppure come il Nocturne op.9 No.2 di Chopin sono pop, facili, conoscibili. Ma quando – mi chiedo – la “semplicità“, è un minus piuttosto che un plus? Quando la semplicità diventa stucchevole e non una chiave di lettura immediata? Ecco questo Morgon rientra nella categoria della lettura immediata e fatta di piacevolezza. Il frutto, la nota lievemente legnosa catturano: il naso poi è florilegio di frutti rossi, con una lieve speziatura. E la bocca ti cattura: occupa il centro. Con tannini soffusi e quasi affettuosi, buona freschezza e un rilancio finale che piace, dato dal frutto e dalla grande beva. Semplice? Forse sì. Ma torna la domanda iniziale: la semplicità è un valore o un disvalore? Dal rapido dissolvimento della bottiglia forse no, assurge a valore. E allora parte la “domanda delle domande”: cosa cerchiamo veramente? Alla fine la sensazione è una sola: ad avercene, di bottiglie così, mi viene da dire.

Domaine Marcel Lapierre
https://www.triplea.it/it/produttori-vino/domaine-marcel-lapierre/domaine-marcel-lapierre-38.html
  • GALLINO [24/05/20] - 8.6/10
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