2000,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Leroy,  FRANCIA,  ROSSI,  VOSNE ROMANÉE

2000 Vosne-Romanée Les Genaivrières, Domaine Leroy

Qualche mese fa mi ritrovo a cena da uno dei produttori a cui sono più legato enologicamente, ma soprattutto affettivamente. Come succede spesso durante questi convivi, abbiamo aperto alcune bottiglie memorabili. Una di queste, offerta da un generoso amico, è il village Vosne-Romanée Les Genaivrières di Lalou Bize-Leroy, o Leroy Bize come si firma nella controetichetta. La 2000 fu una annata sulle montagne russe: inverno dolce, giugno caldissimo, luglio e agosto piovosi e freddi con sviluppo preoccupante di botrytis, e poi dal 20 Agosto caldo sopra la media con maturazioni spinte e rapidissime che hanno portato a un generale anticipo di raccolta: la classica annata del viticoltore, dove ci vogliono nervi saldi e grande manico.

Liquido sovrannaturale. Frutto scuro, vaghi toni di erbe fresche, spezie orientali, cedro, buccia di arancia rossa; con un po’ di aria ritornano affinità più filologiche di lampone e fragola selvatica in un continuo rincorrersi con le note del registro grave, quali cuoio e sottobosco. Entra in bocca ed è un uragano. Potenza, ossia quantità di energia liberata nell’unità di tempo, da centometrista, ma insieme leggiadro, quasi senza peso, dinamico, reattivo, succoso, seducente nel senso pieno del termine; assaporarlo mi provoca brividi. L’ultimo mezzo bicchiere, sporcato dalla fondata, è addirittura commovente. Ma come fanno? cos’hanno nelle mani ?

LEROY S.A.
Rue du pont Boillot, 21 190 Meursault, France
http://www.domaine-leroy.com/homepage/

  • ZANZUCCHI [13/12/18] - 9.8/10
    9.8/10
9.8/10
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2 Comments

  1. Davide Fasolo 20 Maggio 2020
  2. Fabio Zanzucchi 20 Maggio 2020

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