2016,  Barbaresco,  Castello di Verduno,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

2016 Barbaresco, Castello di Verduno

Bere Nebbiolo per me non è mai stata la fissa del momento, una moda o una fase del gusto, ma un amore fedele, quasi incontrollabile. Ancora oggi, che per esigenze lavorative e conoscitive devo avere una visione trasversale su zone e tipologie e provare davvero di tutto, non c’è settimana che non ne stappi uno. A complicare lo stato del mio fegato c’è lo splendore dell’annata 2016, apprezzata un paio di anni fa sui “base”, confermata dai Barbaresco e dall’Alto Piemonte, in attesa di passare ai Barolo, di cui ho fatto pochissimi assaggi.

Castello di Verduno non è azienda che bevo con frequenza o ricca di sottolineature miei quaderni di degustazioni alla cieca (a ritrovarli…), nonostante mano, approccio aziendale e trattorie nelle vicinanze siano molto nelle mie corde. Che sia il millesimo o la mia precedente superficialità, ho trovato il loro Barbaresco d’ingresso 2016 in grandissima forma, tanto da farmi rimpiangere di averne prese solo due all’enoteca regionale nel mio annuale saccheggiamento autoctono.

Note floreali, di ciliegia e di spezie dolci accompagnano una bevuta riflessiva e spensierata allo stesso tempo, che fa stare bene e rimpiangere il convivio negato. Vino già in grande forma con una bocca molto polposa, un bel grip tannico e una chiusura sapida. La seconda cerco di nasconderla e berla tra un lustro per vedere l’effetto che fa.

Cantine Castello di Verduno, Via Umberto I, n.9, 12060 Verduno, Telefono 0172470284
  • AIELLO [26/04/20] - 9/10
    9/10
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