2016,  BIANCHI,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  FRIULI-VENEZIA GIULIA,  IGT,  Skerk

2016 Malvasia, Skerk

Le poesie, anche quelle più vibranti, sulla vite, le grotte, i volti e i suadenti vini del Carso, hanno troppi illustri cantori per ritornarci sopra. Passiamo allora subito alla prosa, bevendo la Malvasia 2016 di Skerk.

Rispetto ad altri territori, il millesimo non mi pare esprimere un carattere di unicità quasi decennale a Duino, ma per ora si assesta nel novero delle tante riuscite annate di casa Skerk. Sottolineo “per ora” perché la Malvasia di Sandi, al pari della Vitovska, va sempre letta in filigrana e dubito sia attualmente al massimo della sua cifra espressiva.

Un filo seduta in apertura, dove la grassezza e il timbro aromatico del vitigno fanno un po’ la voce grossa, molto più squillante e profonda qualche ora dopo e con qualche grado in meno, alla faccia di chi appena vede l’unghia color arancio ambisce a temperatura da rossi. Una sosta salutare che sfina il vino e lo rilancia sui toni salmastri che lo hanno reso celebre.
La bevuta è seria, ma non seriosa, il finale lungo, molto lungo: ti cattura l’attenzione e ti convince a tornarci anche grazie a quel carattere salino mai domo.

Ancora oggi, soprattutto oggi, un “bianco” in mirabile equilibrio tra gusto classico ed estetica del gusto (modernista), capace di conciliare i paglierinisti oltranzisti, che potranno lagnarsi un po’ di qualche – quasi inavvertibile – sbuffo volatile, ma ne ameranno l’energia e il vigore del centro bocca, con i maceratisti hardcore, che lo troveranno quasi conciliante, senza negarne l’eleganza insindacabile. Questa sì figlia dell’annata, molto più fine della successiva.

Azienda Agricola Skerk Località Prepotto, 20, 34011 Duino Aurisina TS Telefono040 200156
  • AIELLO [21/04/20] - 8.6/10
    8.6/10
  • Gallino [01/05/2020] - 8.4/10
    8.4/10
8.5/10
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