2014,  AOC,  BOURGOGNE,  Eric De Sureiman,  FRANCIA,  ROSSI,  RULLY

2014 Rully 1er Cru Meix Caillet, Eric De Suremain

Se inseguite il volume, lo spessore, la tridimensionalità, andate a cercare da un’altra parte: questo è un vino più lungo che largo.
Eric de Suremain, infatti, è solito forgiare vini appuntiti quanto lame: liquidi longilinei e tersi, come questo Rully.
Le Meix Caillet, la parcella da cui provengono le uve, è un vigneto di rango: tra i venti appezzamenti classificati come Premier Cru nel comune di Rully è senza ombra di dubbio uno dei più contenuti per estensione; un “monopole” grande 3000 metri e un morso: l’equivalente di un giardino, insomma.
Eric ed il fratello, arrivati negli anni 80 alla gerenza dello Chateau de Monthelie, hanno scelto di seguire sin da subito i crismi di un’agricoltura sostenibile; attualmente la produzione è certificata per l’agricoltura biologica anche se le modalità operative sono più “spinte”: si utilizzano regolarmente preparati biodinamici e si sta studiando come re-introdurre operativamente gli animali in vigna. Le fermentazioni e l’affinamento dei vini avvengono in legni vecchi e tutti i lavori di cantina (oltre quelli in vigna, ça va sans dire) vengono portati avanti seguendo i calendari biodinamici e lunari.
In cantina, Eric, è piuttosto laico e non disdegna pratiche enologiche di stampo tradizionale (chiarifiche ed utilizzo generoso della solforosa, ad esempio).
Il risultato? Vini originali, ben delineati e luminosi ma spesso ingessati nei primi anni di permanenza in vetro perché giustamente bisognosi di tempo per esprimersi al meglio.
Ed è in tutta la sua croccante vitalità che si presenta questa bella bottiglia del 2014 (annata gradevolmente fresca e classica, ondivaga con punte di eccellenza per i vini rossi di tutta la regione ma capace di regalare bianchi vibranti ed espressivamente più regolari): all’inizio, nel bicchiere, è un esplosione di limone verde e pompelmo, poi arriva la roccia (pietra focaia in primis), cenni di fiori di acacia e la prugna bianca.
Questo Rully è deliziosamente affusolato, tagliato in due da un’ acidità percettibile (ma non graffiante) e vibrante, corredato da un sorso lungo ed un profilo contrastato e succulento.
Le Meix Caillet colpisce per l’energia, il temperamento, ma non perde nulla in quanto a disponibilità e svuotare la bottiglia è una gioia.
Prezzo che, per il valore assoluto, fa sorridere.

Domaine Eric de Suremain – Chateau de Monthelie
14 Grande Rue, 21190 Monthelie, Francia
Telefono+33 3 80 21 23 32
  • Mauro Mattei [17/04/20] - 9/10
    9/10
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2 Comments

  1. Giovanni 27 Aprile 2020
  2. Giacomo Gironi 27 Aprile 2020

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