2010,  Barolo,  DOCG,  Giacomo Conterno,  PIEMONTE,  ROSSI

2010 Barolo Monfortino Riserva, Giacomo Conterno

Poco più di un anno fa l’amico Davide Bonucci mi propose di partecipare a un pranzo al ristorante Marchese del Grillo, Fabriano. “Fine wines will be poured” mi disse. In effetti la lista sembrava invitante.

Winston Churchill 2008, Chambertin Rousseau 2008, Vaucrains Chevillon 2010, Barolo Monvigliero Burlotto 2010, Barolo Monprivato Mascarello 2010, Barolo Monfortino Conterno 2010, Beauxmonts Clavelier 2015, La Tâche 2015.

Sono andato a riprendere le mie note, piuttosto scarne invero, ma con tutta quella roba lì mi pareva che scrivere mi impedisse di goderne appieno. Per cui misi giù qualche paletto, giusto per delimitare lo spazio dell’espressione di ogni vino. Oggi integro quelle note affidandomi al ricordo, ben stampato nella mia corteccia cerebrale.

Ho già detto del La Tâche. Qui proverò a scrivere del Monfortino. E chiedo clemenza fin d’ora.

Non uso guardare molto il comportamento visivo del vino; viscosità, colore, sfumature non mi appassionano particolarmente, e inoltre l’osservazione del liquido porta inevitabilmente a instradare il giudizio finale su un binario, o al più su alcuni binari, impedendo secondo me un racconto più libero.

Preferisco nettamente il comportamento uditivo: cioè, che suono produce quando lo versi nel bicchiere: cristallino od ovattato? Si fa per cèlia, ovviamente.

Però nel caso di questo Monfortino non ho potuto fare a meno di osservarlo: colore più intenso di un Barolo classico, più cupo, più profondo; il che mi rimanda a materia importante (vedi il binario?). Ho percepito un frutto vivo, croccante; marasca matura, anguria, arancia rossa, viola, foglie autunnali, rabarbaro e un accenno vago di brodo, di quello buono, svanito in una frazione di secondo. In bocca ha tatto di velluto, infiltrato da un tannino fitto, ben percepibile ma magistralmente tessuto; sapido, succoso, infiltrante, appagante. Un vino immenso. È sicuramente la migliore versione di Monfortino che ho potuto assaggiare, ma ne ho bevute solo 5: ’78, ’90, ’98, 2008 e questa (per inciso la 78 e la 90 le ho potute comprare quindi le ho bevute, con amici si intende, in misura superiore ai due bicchieri). Monfortino 2010 ha tenuto il confronto con La Tâche 2015 per un buon quarto d’ora, poi il borgogna è volato via… Se la fortuna mi assiste vorrei riassaggiarli fra 10 anni. 98/100.

Giacomo Conterno
Località Ornati, 2, 12065 Monforte d’Alba CN
0173 78221

  • Zanzucchi [gg/mm/aa] - 9.8/10
    9.8/10
9.8/10
0/10
Comments Rating 0/10 (0 reviews)

Rispondi