2017,  AOC,  BEAUJOLAIS,  BEAUJOLAIS-VILLAGES,  FRANCIA,  Michal Clotaire,  ROSSI

2017 Beaujolais-Villages La Napoleon, Michal Clotaire

Domenica di cielo lattiginoso. Barbecue in terrazza: salsicce e costicciole marinate con gli odori delle erbe aromatiche ed è subito tamarraggine latinos, canotta e reggaeton. Al posto della birra cheap però si stappa un Beaujolais facile. Clotaire è il classico produttore che meglio incarna il mito del buon selvaggio. Talentuoso, riservato, generoso. Non ha un sito internet nonostante la giovane età.
Questa è la classica etichetta che userei per riempire la cambusa in caso di pandemia.
Ops.
Più che glou glou, questo è un vino yum yum. Colore quasi impenetrabile, ma si vede che sotto sotto è porpora. Gamay tutto frutto, purché il frutto sia rosso e con tendenza acidula. Si apre con la ciliegia fresca e invitante, poi altra frutta rossa che scrocchia. Lampone, lampone, ribes e lampone. Poi arriva l’arancia rossa, succosa. Un vino pieno, che lascia la bocca appagata grazie al tannino perfetto che la pulisce in chiusura. Molto diverso dai Beaujolais noti; qui non c’è quell’accenno di aria severa che molti vini suoi simili hanno, a volersi dare un contegno che non gli appartiene per natura. Qui è tutta una festa, un chiacchiericcio, maracas e e canti alla luna. Vino che fa salivare, da accostare a piatti grassocci. Madonna che buono, se ne avessi una cassa in tempo di reclusione forzata me la berrei tutta. Meno male che ne ho solo due bottiglie. Oddio, ne ho solo due?

Michal Cloture
Au Chalet du Pouzet
69460 St. Etienne La Varenne
  • BORIOSI [19/04/20] - 8.7/10
    8.7/10
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