2015,  Barbaresco,  DOCG,  PIEMONTE,  Rizzi,  ROSSI

2015 Barbaresco, Rizzi

Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Il tannino del Barbaresco 2015 di Rizzi non perdona, e come farebbe un fiorettista, tocca. Tocca con precisione ed eleganza i punti giusti della nostra lingua. I recettori si attivano, il piacere dalla bocca pervade tutto il resto del nostro corpo, infondendoci un estremo senso di beatitudine. Un tannino che svolge bene il ruolo di esoscheletro, che da vigore ad una trama già scritta ma mai scontata. Astringe ma di certo non respinge il sorso successivo, anzi invita a farlo. Insomma, il classico tannino didattico. Avrei potuto anche scrivere del brillante rosso rubino, con una leggera unghia granata. Del bouquet di viole e piccola frutta rossa (fragoline di bosco, mirtilli). Dell’acidità che ottempera egregiamente il suo ruolo di sparring partner, schivando ed incassando le stoccate del tannino. Ma ho deciso di evidenziare la componente che fin dal primo sorso ha colpito la mia attenzione. Quell’elemento così tanto difficile da gestire per un vignaiolo/enologo, ma così altrettanto decisivo per differenziare un grande vino da un vino mediocre: il tannino fiorettista.

…io non perdono, non perdono e tocco!

Azienda Vitivinicola Rizzi
Strada Rizzi 15 – 12050 Treiso (CN)
0173 638161

  • Nera 12/04/2020 - 8.9/10
    8.9/10
8.9/10
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  1. Enrico Dellapiana 25 Aprile 2020

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