2009,  BEKAA VALLEY,  Château Musar,  LIBANO,  ROSSI

2009 Hochar Père et Fils, Château Musar

Se c’è un interrogativo enologico che mi lascia indifferente è quello relativo al luogo ove la viticoltura nacque. È come la vecchia storia dell’uovo e della gallina, la lascio agli storici di professione. Quello che interessa a me, uomo contemporaneo, è che in Libano nascano ancora oggi vini come questo. Merito della famiglia Hochar a partire da papà Gaston che fin dal 1930 trasferì nella valle della Bekaa un pezzo della sua amata Bordeaux. Hochar Père et Fils è il secondo vino dell’azienda, frutto dell’opera del compianto Serge. Stile bordolese ma prodotto da vigne di altura (le vigne stanno a 1.000 metri slm) e con un taglio di uve alquanto particolare: carignan, cabernet sauvignon, cinsault e grenache. Un vino inaspettato a partire dal suo corredo olfattivo: parte con un inopinato fico candito cui fa seguire frutta rossa polposa, incenso e una bruciatura di fave di cacao e legno. Sandalo o cedro? Siamo in Libano, vedete voi.
Ha una bella struttura, non banale e non pesante e si beve con piacere. Una certa agilità in bocca, la verità, è tuttavia frenata da una netta marcatura del legno. Ma come direbbe mia nonna: mai dire a un vignaiolo come deve fare il suo vino.

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Chateau Musar
Mzar Street
Ghazir, Libano
Tel +961 9 925 127

  • BARBATO [30/03/20] - 8.7/10
    8.7/10
8.7/10
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